“A novembre prosegue il calo
dell’indice della produzione automotive italiana (-5%)” afferma
Gianmarco Giorda, direttore generale dell’Anfia. “Anche l’indice
della fabbricazione di autoveicoli – spiega – si mantiene in
flessione nel mese (-7,6%), complice il calo registrato, secondo
i dati preliminari dell’Anfia, dalla produzione di autovetture,
-27,9%, per un totale di circa 18.000 unità prodotte, mentre
l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e
loro motori chiude in lieve rialzo, a +0,3%, ma risulta in
flessione del 5,2% nel cumulato da inizio anno. Secondo le
stime dell’Anfia per la chiusura d’anno, i volumi della
produzione domestica di autoveicoli a fine 2025 risulteranno in
ulteriore diminuzione, attestandosi intorno alle 450mila unità,
il 23% in meno rispetto al 2024 e circa la metà dei volumi
rispetto al 2019. Il 2025 si è confermato un anno debole dal
punto di vista produttivo, ma confidiamo che nel 2026 possa
avviarsi una graduale ripresa, sostenuta dall’implementazione
dei piani produttivi del gruppo Stellantis – condizionata, a
sua volta, da una revisione del Regolamento europeo sulla
riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri che
vada nella direzione auspicata con interventi incisivi e ben
dettagliati – e dall’adozione di misure adeguate sul fronte
dell’offerta, in particolare in materia di contenimento dei
costi energetici e di agevolazioni fiscali a sostegno degli
investimenti”.
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