La nuova strategia di Stellantis per i mercati del Nordamerica – supportata da 13 milardi di dollari d’investimenti nei prossimi quattro anni – e che prevede un focus specifico nei confronti dei tipici modelli Ice che tanto piacciono a quei consumatori, muscle car comprese – sta già dando buoni frutti. Non solo per il gradimento, evidenziato anche nei social oltre che nelle concessionarie, nei confronti dei modelli dei brand Jeep, Ram e Dodge, ma anche per la conquista del premio North American Car of the Year 2026 da parte della nuova gamma multi-energia Dodge Charger. Il prestigioso premio Nactoy, sottolinea un comunicato dell’azienda, ottenuto dalla Dodge Charger si aggiunge ai recenti riconoscimenti attribuiti in Usa come Modello dell’Anno da Detroit Free Press, Detroit News e TopGear.com. In particolare la motivazione del premio North American Car of the Year sottolinea l’impegno costante di Dodge nel fornire ai suoi clienti potenza e innovazione senza compromessi in tutta la sua gamma multi-energy, tra cui la Dodge Charger Scat Pack biturbo da 550 Cv con motore SixPack e la Dodge Charger Daytona Scat Pack completamente elettrica da 670 Cv. La giuria Nactoy, ricorda Stellantis, è composta da un gruppo indipendente di 50 giornalisti automobilistici del Stati Uniti e degli Canada che attribuiscono anche i premi North American Truck e Utility Vehicle of the Year. “I nostri giurati hanno ritenuto che la Dodge Charger – ha dichiarato Jeff Gilbert, presidente di Nactoy – sia un’auto sportiva davvero moderna e quindi che guarda al futuro, ma che al tempo stesso richiama una grande tradizione”. Matt McAlear ceo di Dodge, nel ritirare il trofeo al Detroit Auto Show”ha dichiarato “vincere il premio North American Car of the Year è una testimonianza della continua volontà di Dodge di rompere gli schemi e ridefinire i segmenti”. “La gamma Charger offre la potenza che desiderate, inclusi i 550 cavalli della Scat Pack con motore SixPack e i 670 Cv della Daytona, sia nella configurazione a due che a quattro porte. Questo riconoscimento convalida la nostra visione per il futuro delle muscle car”.
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