La capitale del Vietnam Hanoi sta
valutando l’introduzione di restrizioni temporali e zonali per
le motociclette a benzina nelle aree centrali a partire dal
2026, per cercare di ridurre i gravi problemi ambientali, di
traffico intenso e di livelli di qualità dell’aria inferiori
alla media nazionale e cittadina che attanagliano la città.
Come riferisce Vietnam News, la prima fase sperimentale
interesserà nove quartieri centrali, che si estenderanno a 14 da
gennaio 2028, mentre dal 2030 l’area coperta si allargherà
ulteriormente fino a comprendere 36 quartieri. All’interno
delle zone designate, le moto alimentate a benzina potranno
essere vietate in fasce orarie o aree specifiche e le
restrizioni riguarderanno anche i servizi di mobilità su due
ruote tramite app.
Inoltre, dal 1° luglio 2026 tutte le nuove auto immatricolate
come taxi dovranno utilizzare energia pulita, e le motociclette
a combustione fossile per il trasporto dovranno essere
sostituite entro il 2030. La scelta di un approccio graduale, e
non di un divieto immediato, riflette la necessità di tener
conto delle infrastrutture urbane, della capacità del sistema di
trasporto pubblico e delle abitudini di mobilità dei cittadini.
Le concentrazioni medie attuali di PM2,5 sono quasi il doppio
dei limiti nazionali, quelle di PM10 sono da 1,3 a 1,6 volte più
elevate, mentre il traffico su due ruote rappresenta tra il 58 e
il 74 percento delle emissioni urbane.
Automobile Magazine – Italia



























