Sta per finire ‘il mal d’Africa’ per
la Formula 1 che tra qualche anno tornerà a correre nel
continente dove anche altri sport, dal ciclismo (a Kigali nel
2025) al calcio (con i Mondiali in Marocco) all’atletica
(Nairobi 2029), sono stati e saranno protagonisti. Il Circus ha
annunciato uno storico accordo della durata di dieci anni per
riaccendere i motori del Gran Premio d’Africa di Formula 1 che,
presentato da Visit Rwanda, entrerà a far parte del calendario
dall’inizio del prossimo decennio.
L’accordo segna un momento fondamentale nella storia della
Formula 1 e sancisce il ritorno in Africa per la prima volta dal
1993, quando si svolse l’ultimo Gp del Sudafrica, a Kyalami.
Correre in Africa è da tempo un obiettivo della circus e
l’annuncio arriva dopo anni di impegno per garantire le basi
ideali e il partner giusto per realizzare un evento sostenibile,
duraturo e di livello mondiale. Per questo, bisognerà attendere
il completamento del circuito appositamente costruito a
Bugesera, previsto per l’inizio del prossimo decennio. Il nuovo
tracciato sarà realizzato secondo gli standard Fia nell’ambito
di un più ampio progetto di sviluppo infrastrutturale,
commerciale, turistico e sportivo guidato dal Rwanda Development
Board.
Situato a circa 40 chilometri a Sud della capitale Kigali e
adiacente al nuovo aeroporto internazionale, il circuito sarà
progettato per integrarsi nel paesaggio naturale, sfruttando i
dislivelli del terreno per offrire un’esperienza di gara
impegnativa, garantendo al contempo ottima visibilità per gli
spettatori. L’impianto, sottolinea la F1, fungerà da
destinazione attiva tutto l’anno, per ospitare eventi
motoristici internazionali, manifestazioni, conferenze e
spettacoli, contribuendo a stimolare la crescita economica nella
regione.
Il Ruanda si è affermato come una delle mete africane
d’eccellenza per gli eventi internazionali, ospitando con
successo importanti manifestazioni sportive e globali, tra cui i
Mondiali di ciclismo su strada 2025, il Congresso Fifa 2023, la
Basketball Africa League, nonché le Assemblee Generali Fia e la
cerimonia di premiazione Fia del 2024.
L’Africa, inoltre, rappresenta una delle opportunità di
crescita più entusiasmanti per la Formula 1: oltre cento milioni
di appassionati la seguono in tutto il continente e quasi il 60%
dei fan nei principali mercati dell’Africa subsahariana ha meno
di 35 anni. “Oggi è un momento storico per la Formula 1 – ha
detto il presidente e Ceo della F1, Stefano Domenicali -. Con
l’ingresso del Ruanda nel calendario a partire dal prossimo
decennio, il nostro sport correrà in ogni continente abitato,
avvicinando più che mai il campionato del mondo ai tifosi di
tutto il globo. L’Africa è sempre stata parte del futuro della
Formula 1 e, fin dall’inizio, eravamo determinati a tornarvi nel
modo giusto: con il partner ideale, un impegno a lungo termine e
una visione chiara per creare un impatto concreto. Si tratta di
molto più che ospitare un Gran Premio”.
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