Smart ForTwo, l’indiscussa regina delle citycar (solo a Roma si stima nel circolino 200mila) si prepara a rafforzare la sua posizione dopo una cerimonia d’investitura che si è svolta oggi al Salone dell’Auto di Parigi, a trent’anni esatti da quando la versione elettrica – quella che ha ispirato la nuova #2 – venne svelata all’interno del celebre Museo del Louvre.
Il legame e dell’Italia in genere con Smart ForTwo è stato, del resto, solidissimo (nel nostro Paese sono stati venduti oltre 650mila esemplari) e non stupisce quindi che Massimiliano Carli – ceo di Smart Italia dallo scorso settembre – abbia anticipato importanti informazioni relative al lancio di #2.
E’ stata fissata l’apertura degli ordini dal 13 ottobre con un prezzo che parte da 19.990 euro per la versione d’ingresso Pure.
Inoltre nostro Paese saranno previste importanti attivtià di comunicazione e marketing, comprese appunto quelle rivolte alla vasta schiera di utenti delle precedenti Smart.
E non è un caso che il progetto europeo della nuova arrivata parli italiano, essendo stato guidato anche dal manager Marco Sina. La nuova Smart #2 mantiene fede al modello precedente ma si evolve: le dimensioni restano davvero compatte – con una lunghezza complessiva di appena 2,75 metri – e non cambia la configurazione a soli due posti secchi, peraltro con un po’ più di bagagliaio. Il diametro di sterzata, misurato tra i cordoli, è di 6,95 metri.
Il design esterno – che non si allontana da quello della precedente Smart – gioca su una riuscita revisione delle linee che restano muscolose ma armoniose.
Spiccano la presenza delle ruote posteriori più grandi di quelle all’avantreno e il mantenimento della storica cellula di sicurezza Tridion (in versione Evo) visibile sulla carrozzeria.L’abitacolo massimizza lo spazio a bordo per i due occupanti grazie alla miniaturizzazione dei componenti meccanici e all’assenza del tunnel centrale, offrendo un ambiente arioso e iper-connesso.
Sviluppata sulla nuova piattaforma ECA (Electric Compact Architecture) del Gruppo Geely, la #2 adotta una batteria con tecnologia LFP da 35,8 kWh che – secondo le indicazioni dell’azienda – dovrebbe garantire un’autonomia di circa 300 km, ben oltre le capacità della Smart EQ. Il motore elettrico resta posteriore, ed eroga 82 Cv che assicura uno scatto brillante.
Una delle rivoluzioni di Smart #2 riguarda le tecnologie di ricarica: l’auto supporta sia la corrente alternata sia la ricarica rapida in corrente continua (DC), on questo caso coprendo il passaggio dal 10% all’80% in meno di 20 minuti.
“Trovare il giusto equilibrio in un’auto così compatta – ha commentato Tilo Schweers, vicepresidente R&D di Smart Europe – ha richiesto la messa a punto di ogni dettaglio: dai punti di ancoraggio del telaio e dal rapporto di sterzo fino alla mescola degli pneumatici ideale sia per il traffico urbano che per le autostrade”.
“Abbiamo testato Smart #2 su piste di prova, in galleria del vento e su strade pubbliche in diverse condizioni climatiche, perché la sicurezza alla guida deve dimostrarsi valida nel mondo reale, non solo sulla carta”.
Oltre alla sicurezza strutturale, la nuova Smart #2 offre di serie sistemi di assistenza alla guida, tra cui smart Pilot Assist6 e Adaptive Cruise Control (ACC) con funzioni Stop & Go e Highway Assist. Sono abbinati a un infotainment di ultima generazione orientato verso il guidatore.
La gamma destinata all’Italia si articolerà nei quattro allestimenti Pure, Pure+, Premium e Cotour Edition, una versione di lancio. “Per me, Smart #2 è molto più di una nuova aggiunta al nostro portafoglio – ha detto Wolfgang Ufer, ceo di Smart Europe – Segna il ritorno di una vera icona dell’automobilismo, ripensata per le città di oggi”.
“Si basa su tutto ciò che ha reso unica la smart fortwo, portando al contempo la sua idea originale in una nuova era. La tecnologia è progredita, le città sono cambiate e la necessità di una mobilità urbana intelligente è più attuale che mai. Non c’è dubbio: è il momento giusto per il prossimo capitolo della Smart a due posti.”
Automobile Magazine-Italia






