“I marchi continueranno ad avere un ruolo centrale nel futuro dell’industria automobilistica, insieme all’innovazione tecnologica e all’esperienza del cliente”. Lo ha detto Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, alla conferenza Wave alle Ogr di Torino.
“Il futuro sarà più centrato su ciò che il consumatore desidera. Il rapporto tra un marchio automobilistico e i suoi clienti può diventare molto più diretto e personale”, ha detto Filosa. “La vostra connessione intima con Maserati sarà diversa da quella con Fiat”, ha osservato Filosa che ha citato i due marchi italiani come esempio di identità differenti. “La componente del marchio nel futuro dell’automotive conta molto”, ha aggiunto ricordando che Stellantis può contare su “numerosi marchi iconici”. Il terzo elemento, e quello più importante secondo Filosa, resta l’esperienza del cliente, cioè la capacità di rispondere alle esigenze di chi utilizza l’automobile. “La guida autonoma e lo sviluppo delle architetture informatiche dei veicoli sono tra le principali tecnologie su cui Stellantis concentra la propria attenzione per il futuro dell’automobile”. “Il settore automobilistico deve stare al passo con lo sviluppo tecnologico”, ha sottolineato Filosa. “Le tecnologie che stiamo osservando molto da vicino sono la guida autonoma e l’evoluzione dell’architettura informatica per abilitare molteplici funzioni”. “Negli ultimi vent’anni le case automobilistiche hanno investito in modo massiccio nelle nuove tecnologie perché il settore deve stare al passo con lo sviluppo tecnologico. L’intelligenza artificiale – ha detto Filosa -sarà il principale motore del cambiamento dell’industria automobilistica, con un impatto sull’efficienza delle aziende e sui tempi di sviluppo dei nuovi modelli “. “L’Ia è arrivata in azienda per renderla più snella, efficace ed efficiente, per abbreviare, ad esempio, i tempi di sviluppo dei prodotti. Oggi operiamo su cicli di 24 mesi”, ha spiegato Filosa. “Non so come l’Ia trasformerà la nostra azienda e l’industria automotive da qui a 20 anni, ma sono sicuro che sarà il principale motore del cambiamento”.
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