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Toyota, il polo di Deeside diventa il primo a zero emissioni fuori dal Giappone

IT

Toyota accelera sul fronte della sostenibilità industriale annunciando che lo stabilimento di Deeside, nel Galles del Nord, ha iniziato la produzione carbon neutral, diventando il primo impianto della casa giapponese fuori dal Giappone a raggiungere questo traguardo.
    Il risultato è stato ottenuto attraverso l’utilizzo di elettricità proveniente da fonti rinnovabili, la riduzione degli sprechi e soprattutto l’impiego del biometano al posto del gas naturale. Il combustibile viene prodotto da un digestore anaerobico situato vicino alla fabbrica, in grado di trattare circa 180.000 tonnellate di rifiuti ogni anno e di fornire allo stabilimento biometano ed energia elettrica. Questa soluzione consente di evitare quasi 3.000 tonnellate di emissioni di CO₂ all’anno.
    Un altro elemento centrale è il recupero delle materie prime: l’alluminio ottenuto dai cerchi in lega dei veicoli a fine vita viene infatti riciclato e utilizzato per produrre nuovi blocchi motore a Deeside.
    Attivo dal 1992, il sito britannico ha realizzato oltre sei milioni di propulsori ed è oggi specializzato nella produzione dei motori benzina e ibridi da 1,8 litri destinati, tra gli altri, a Corolla e Toyota C-HR. La fabbrica gallese era stata inoltre la prima struttura Toyota al di fuori del Giappone a produrre motori ibridi.
    Il raggiungimento della neutralità carbonica rappresenta quindi una tappa importante nella strategia di Toyota Motor Europe, che mira a rendere carbon neutral tutti i propri stabilimenti produttivi europei entro il 2030, attraverso un approccio che combina energie rinnovabili, maggiore efficienza, riciclo delle risorse e sviluppo di tecnologie come idrogeno e carburanti rinnovabili.

Automobile Magazine-Italia

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