Nissan manterrà la propria
partecipazione in Mitsubishi Motors
anche dopo la scadenza, il prossimo 20 ottobre, del periodo di
lockup decennale che le impedisce di cedere le azioni. Lo
riferiscono all’agenzia Kyodo fonti a conoscenza del dossier,
secondo cui l’alleanza con il gruppo di Tokyo resta centrale nel
piano di rilancio della casa automobilistica. Nissan detiene il
26,67% di Mitsubishi Motors, quota ridotta dal 34% acquisito
nell’ottobre 2016 e scesa al livello attuale alla fine di marzo.
L’accordo di lockup, della durata di dieci anni, vincola il
gruppo a non vendere il pacchetto. La decisione giunge mentre
Nissan è impegnata nel risanamento del proprio business, in un
contesto di una possibile cessione delle azioni a Honda o alla
taiwanese Hon Hai Precision Industry, riferisce la Kyodo. La
partnership con Mitsubishi Motors resta considerata importante
per il rilancio dal momento che due società stanno sviluppando
insieme miniveicoli e lavorano alla condivisione di componenti e
carrozzerie per migliorare la competitività. Una vendita ora
comporterebbe anche una perdita: i titoli Mitsubishi Motors sono
quotati sotto il prezzo pagato da Nissan nel 2016. Secondo le
fonti, anche la trading house Mitsubishi Corp e altre due
società del gruppo Mitsubishi intendono mantenere per il momento
le proprie quote, continuando a sostenere la casa
automobilistica nella governance e nelle vendite. Nell’ottobre
2016 Nissan, allora guidata dal presidente Carlos Ghosn, investì
237 miliardi di yen in Mitsubishi Motors dopo lo scandalo della
falsificazione dei dati sui consumi di carburante da parte della
casa automobilistica. Nissan e gli altri grandi azionisti
concordarono il lockup, in scadenza il 20 ottobre, per impedire
a un outsider indesiderato di acquisire influenza sulla gestione
di Mitsubishi Motors.
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