“Noi abbiamo portato a livello
europeo” la necessità di un intervento sui prezzi dei carburanti
“all’inizio eravamo in pochi e mi sembra che ogni giorno che
passi aumentino i paesi che sono convinti che si debba fare
qualcosa e che l’Europa debba dare una risposta sotto questo
aspetto”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo
Giorgetti, a margine del question time alla Camera. “Ne abbiamo
discusso settimana scorsa a Dublino l’ho detto in aula e abbiamo
deciso di calendarizzate la discussione formale all’Ecofin di
inizio ottobre. Spero che anche il resto dell’Europa si svegli”,
aggiunge. “Il prezzo dei carburanti non dipende dal governo,
dipende da come va il prezzo del brent e dipende da quanto
raffinerie funzionano per produrre gasolio e benzina” e quindi
“gli interventi che all’inizio possono sembrare significativi
poi sembrano quasi irrisori”, osserva Giorgetti.
Pichetto, non ancora definite le misure mirate contro il caro carburanti
Sulle misure mirate contro il caro carburanti, annunciate dal governo per quando finiranno i tagli alle accise, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica “sta facendo una valutazione congiuntamente al Ministero dell’Economia e a Palazzo Chigi. Non siamo ancora alla conclusione, speriamo per fine mese di individuare quelle che sono le priorità. In questo momento abbiamo solo la somma di tante ipotesi di intervento. La prossima proroga scade il 25, valuteremo cosa fare”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un punto stampa al Senato dopo l’approvazione definitiva del disegno legge sul nucleare.
Automobile Magazine-Italia







