In un contesto economico che rimane complesso il Gruppo Bosch ha registrato nel primo semestre del 2026 risultati definiti ‘solidi’. Lo dimostra l’incremento del ricavi del 3,6%, saliti dai 44,8 miliardi di euro del primo semestre 2025 ai 46,4 miliardi dello stesso periodo di quest’anno.
Anche il risultato prima degli interessi e delle imposte Ebit è rimasto stabile attestandosi a 2,2 miliardi di euro mentre nel primo semestre del 2025 era stato di 2,3 miliardi. Nel primo semestre l’incidenza della spesa in ricerca e sviluppo è stata dell’8,0% (nel 2025 8,7%).
In particolare il settore Mobility – il più importante nell’ambito delle attività del Gruppo – ha generato ricavi per 27,8 miliardi, in calo dello 0,5% rispetto all’anno precedente.
Questo per effetto di un calo dei ricavi che è legato alla stagnazione della produzione automobilistica e alla lentezza dell’espansione globale della mobilità elettrica. Il margine Ebit operativo è stato pari al 4,6% del fatturato, mentre nello stesso periodo del 2025 aveva raggiunto il 5,1%.
Come ha sottolineato Markus Forschner, direttore finanziario e vicepresidente del consiglio di amministrazione di Robert Bosch GmbH in una call, “nonostante le numerose incertezze economiche e geopolitiche, Bosch conferma le previsioni di fatturato e di risultato per l’intero 2026”.
“E’ necessario un finale forte – ha ribadito Forschner – ed è per questo motivo che stiamo portando avanti con determinazione gli adeguamenti strutturali e le misure di riduzione dei costi già avviati. Questo poter continuare a effettuare ingenti investimenti anticipati in tecnologie emergenti e cogliere le opportunità di crescita”.
Guardando all’intero 2026, Bosch prevede nel settore chiave dell’automotive un nuovo calo della produzione globale di auto e veicoli commerciali leggeri, mentre il settore dei mezzi industriali pesanti dovrebbe registrare una lieve crescita.
Nonostante il contesto difficile, Bosch conferma le proprie previsioni: per l’esercizio 2026, stimando una crescita delle vendite compresa tra il 2% e il 5% ed un margine Ebit operativo tra il 4% e il 6%.
Analizzando i vari settori di attività l’andamento delle vendite – afferma Bosch – presenta un quadro variegato, sebbene tutti i settori abbiano contribuito positivamente al risultato.
Il settore Mobility ha generato ricavi per 27,8 miliardi in calo dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Al netto degli effetti valutari, si registra un incremento del 2,3%.
L’espansione globale della mobilità elettrica sta procedendo più lentamente rispetto alle aspettative iniziali. Il margine Ebit operativo si è attestato al 4,7% (primo semestre 2025: 5,8%).
I ricavi del settore di attività Industrial Technology sono cresciuti del 6,8% (9,2% al netto degli effetti valutari) raggiungendo i 3,4 miliardi, a conferma del miglioramento della situazione degli ordini. Il margine Ebit è stato pari al 2,5% (primo semestre 2025: 4,5%).
La crescente concorrenza da parte dei fornitori cinesi si è fatta sentire nel settore Consumer Goods, dove i ricavi sono calati del 2,9% su base annua a 9,6 miliardi. Al netto degli effetti valutari, il fatturato è rimasto invariato. Il margine Ebit operativo è stato del 4,4% (primo semestre 2025: 5,1%).
Grazie all’incorporazione nel settore Energy and Building Technology della divisione Home Comfort le vendite hanno fatto registrare un balzo del 45,9% salendo a 5,4 miliardi di euro. Di tale cifra, circa 2 miliardi di euro sono riconducibili all’acquisizione stessa. Al netto degli effetti valutari la crescita delle vendite è stata del 52,0%. Il margine Ebit operativo si è attestato al 7,3% (primo semestre 2025: 0,8%).
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