Ferrari, una Zandvoort agitata
Il recente Gran Premio d’Olanda, concluso dalla Ferrari al quarto posto con Lewis Hamilton e al quinto con Charles Leclerc, ha generato molto dibattito sulla gestione della strategia di gara da parte del muretto guidato da Frederic Vasseur.In particolar modo la decisione di non impartire rapidi ordini di scuderia non è sembrata ottimale a Lewis Hamilton, che ha sottolineato come in Mercedes non si sia perso tempo, al contrario di quanto accaduto in Ferrari.
Lamentele a mezzo stampa che hanno fatto rumore e che hanno costretto il sette volte campione del mondo ad un messaggio di scuse attraverso i social network. Ma anche Charles Leclerc non è sembrato felicissimo della gestione della gara, che non ha nascosto la sua frustrazione per il timing non ottimale delle chiamate nel corso del GP.
Vasseur calma le acque
In una lunga intervista apparsa sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il team principal Frederic Vasseur ha affermato che è già tornato il sereno sotto il cielo di Maranello: “È sempre difficile gestire i campioni in pista, perché sono al picco massimo delle loro prestazioni e vogliono sempre vincere. Ma diventa davvero complesso quando non si può discutere con chiarezza con i propri piloti, e non è il nostro caso”.
E ha rivelato: “Lunedì mattina dopo la gara abbiamo fatto una chiamata di un’ora con Hamilton e Leclerc e abbiamo fornito una chiara spiegazione della strategia, del perché abbiamo preso quelle decisioni, e alla fine abbiamo fatto il punto della situazione già concentrati su Monza. Preferisco questo tipo di atteggiamento piuttosto il rischio che ci si tenga tutto per sé, finendo poi per avere un risultato ben peggiore”.







