Tutti pazzi per Kimi
A Monza da leader del Mondiale con 59 punti di vantaggio sui primi inseguitori e con sei vittorie su 12 nei GP, ovvero la metà delle gare per ora disputate: Andrea Kimi Antonelli si presenta a Monza da nuovo fenomeno della F1, uno scenario inimmaginabile 12 mesi fa quando il pilota Mercedes stava attraversando un momento veramente delicato della sua carriera.
Le premesse per riportare l’Italia sul tetto del mondo della F1 a 73 anni di distanza dal titolo di Alberto Ascari datato 1953 ci sono tutte e il fatto che il circuito di Monza sia tutto esaurito già da mesi è la naturale conseguenza dell’esplosione di Antonelli oltre a una Ferrari decisamente più competitiva rispetto al 2025.
L’Antonelli-mania è una manna dal cielo per l’Italia dell’automobilismo secondo il numero uno di Liberty Media Stefano Domenicali: “Una storia bellissima che dà un boost pazzesco, anche economico, al nostro Paese – ha detto Stefano Domenicali intervistato dal Corriere della Sera – da italiano, fiero di esserlo anche se mi muovo in ambito mondiale, non posso che essere felice di vedere una cosa del genere. Kimi, così giovane e fresco, così naturale, ha anche una componente straordinaria di romanticismo”.
Domenicali ha ribadito che il fatto che la Ferrari sia competitiva è un bene per tutti: “Rivedere la Ferrari lottare per il vertice, salire sul podio, va oltre l’aspetto sportivo. Ha un impatto forte sull’Italia e ricadute su altri Paesi, anche economiche”.







