Martedì prossimo davanti alla
Corte di Giustizia dell’Unione Europea si terrà l’udienza per il
ricorso presentato dall’Italia contro i divieti di circolazione
per i mezzi pesanti lungo l’asse del Brennero nel Tirolo
austriaco. La sentenza è attesa per l’autunno e definirà il
futuro della viabilità lungo il corridoio.
Parallelamente, secondo quanto riportato dalla Tiroler
Tageszeitung, non sono attesi miglioramenti immediati dal
sistema ‘Slot’. Il progetto, concordato tre anni fa a Kufstein
tra Baviera, Tirolo e Alto Adige per una gestione digitale e
automatizzata dei flussi di camion, non è mai decollato. “Le
speranze di un passo decisivo verso il trasferimento del
traffico dalla gomma alla rotaia erano concrete, ma ora la
delusione è grande”, ha dichiarato Gebi Mair, capogruppo dei
Verdi tirolesi al giornale. Il sistema è attualmente in fase di
stallo, anche a causa della mancanza di un trattato
internazionale tra Germania, Austria e Italia, al momento non
all’orizzonte.
La questione dei transiti sarà discussa la prossima
settimana anche a livello politico: mercoledì e giovedì si
riuniranno le commissioni trasporti del Parlamento austriaco e
dell’Assemblea del Land Tirolo. L’obiettivo, spiega alla Tiroler
Tageszeitung Florian Riedl della Oevp, presidente della
commissione trasporti tirolese, è sensibilizzare Vienna sulle
criticità del territorio, ribadendo che il Tirolo “non tollererà
alcun ulteriore ampliamento” delle infrastrutture stradali
destinate al transito.
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