Renault ha chiuso il 2025 con
ricavi in crescita del 3% a 57,9 miliardi, in crescita del 4,5%
a tassi di cambio costanti. In rosso per 10,9 miliardi di euro
il risultato netto a seguito del cambio di contabilizzazione
della partecipazione in Nissan per 9,3 miliardi, escluso il
quale l’utile sarebbe di 715 milioni. In calo da 4,26 a 3,63
miliardi il margine operativo lordo, che scende dal 7,6 al 6,3%
del fatturato. Previsto un dividendo di 2,2 euro per azione.
Per il 2026 Renault prevede un margine operativo lordo al 5,5% ,
che sale fino al 7% nel medio termine e 1 miliardo di
generazione di cassa dal ramo auto.
Esclusa la partecipazione in Nissan, che ha generato una
minusvalenza da cessione di azioni, 694 milioni di perdita di
valore, 2.33 miliardi di contributo negativo alle società
collegate e 9,31 miliardi di perdita dovuta al cambiamento del
trattamento contabile, l’utile rettificato di gruppo è di 715
milioni. Nel 2025 Renault ha generato cassa per 1,5 miliardi,
contro i 2,88 dell’anno precedente, compresi 300 milioni di euro
di dividendi ricevuti da Mobilize Financial Services, attiva nel
finanziamento delle vendite. “Da record” secondo il gruppo la
posizione finanziaria netta del ramo auto a 7,4 miliardi di euro
al 31 dicembre 2025, superiore a quella del 2024.
Nel 2025 il gruppo Renault ha venduto 2.336.807 veicoli nel
mondo, il 3,2% in più a fronte di una crescita del mercato
dell’1,6%, con le sue tre marche complementari: Renault, Dacia e
Alpine. Renault è la prima marca automobilistica francese al
mondo e la seconda sul mercato europeo delle autovetture e dei
veicoli commerciali. Dacia è la seconda marca europea nel
mercato delle auto vendute a privati con Sandero, l’auto più
venduta in Europa in tutti i canali, mentre Alpine ha superato
per la prima volta la soglia delle 10mila immatricolazioni,
ossia più del doppio rispetto al 2024.
A livello internazionale il marchio Renault ha assistito ad
un aumento delle vendite dell’11,7%, grazie alla crescita sui
mercati chiave: America Latina (+11,3%), Corea del Sud (+55,9%)
e Marocco (+44,8%). In Europa la R5 è la numero 1 dei veicoli
elettrici del segmento B, la Symbioz è il modello ibrido più
venduto del marchio e Dacia Bigster il ‘C-Suv più venduto a
privati nel secondo semestre. La Koleos è il terzo veicolo più
venduto del segmento ‘D-Suv’ ibrido in Corea del Sud e Renault
Kardian ha venduto circa 50mila unità Offensiva in termini di
elettrificazione delle autovetture in Europa: Renault Group.
Sul fronte dell’elettrificazione Renault ha proseguito la
propria “offensiva” in Europa con una crescita del 77,3% dei
veicoli elettrici e del 35,2% di veicoli ibridi. Il mix di
veicoli elettrici ed ibridi ha raggiunto rispettivamente il 14%
ed il 30% delle vendite totali del gruppo. Il marchio Renault ha
venduto il 20,3% di veicoli elettrici, con una crescita del
72,4%, mentre le vendite di ibridi sono saliti del 17,1%. I
veicoli ibridi di Dacia sono cresciuti invece del 122%.
Per l’anno in corso il gruppo Renault prosegue la propria
“offensiva sul prodotto” con l’obiettivo di “rinnovare ed
ampliare l’offerta in Europa, con particolare riferimento ai
modelli elettrici ed ibridi”. Complessivamente le novità in
arrivo saranno 10, tra queste in Europa la nuova Clio, la Twingo
E-Tech Electric, il Trafic Van E-Tech, un nuovo modello
elettrico Dacia di segmento A, il nuovo modello termico ed
ibrido Dacia di segmento C e l’Alpine A390. Fuori dall’Europa
sono in arrivo il ‘C-Suv’ Renault Boreal in America Latina e
Turchia, la Renault Duster in India, le-Suv Renault Filante in
Corea del Sud e sui mercati internazionali, e un nuovo pick-up
Renault in America Latina.
Provost, ‘da Renault risultati di prim’ordine nell’industria dell’auto’
Renault ha chiuso il 2025 con “performance costanti e di prim’ordine tra i plyer dell’industria automotive”. Lo afferma l’amministratore delegato François Provost sottolineando il “contesto di mercato difficile”. Un risultato che “rispecchia la solidità dei nostri fondamentali e la nostra agilità”, secondo il manager e che “conferma, soprattutto, la bontà e solidità della nostra strategia prodotto nonché la forza delle nostre marche, riconosciute dai clienti”. “Tra qualche settimana – afferma riferendosi al piano strategico in programma per il prossimo 10 marzo – annunceremo la nostra strategia, volta a far crescere le attività e potenziare la resilienza del modello operativo e finanziario”. “Ci stiamo preparando per affrontare il futuro con fiducia e con obiettivi ambiziosi – conclude – in modo da consolidare il ruolo di Renault Group come punto di riferimento del settore e creare valore per tutti gli stakeholder’.
Renault considera il settore della difesa come “un’opportunità ma non un’attività fondamentale”, ha affermato François Provost rispondendo alle domande degli analisti finanziari in occasione della presentazione dei risultati del 2025. “Non abbiamo l’intenzione di diventare un grande attore della difesa in Europa – spiega il manager – ma abbiamo accettato la richiesta del ministero della Difesa francese e offriremo le nostre competenze tecniche, di prodotto e di scala in partenariato con il settore”. “Abbiamo un contratto con Turgis Gaillard – conclude – altri progetti sono in arrivo, ma la difesa resta un’opportunità non un’attività fondamentale per Renault”. La collaborazione tra Renault e l’azienda aeronautica francese riguarda per ora la produzione di 600 droni al mese nello stabilimento di Le Mans.
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