È un vero e proprio boom quello
registrato dal bando per la rottamazione dei veicoli più
inquinanti promosso dalla Regione del Veneto: le manifestazioni
di interesse sono state 4.148, a fronte delle 1.405 dell’anno
precedente. Un dato che segna richieste quasi triplicate e
conferma il forte interesse dei cittadini verso il rinnovo del
parco circolante e le politiche di mobilità sostenibile.
La misura mette a disposizione 9 milioni di euro per incentivare
la rottamazione di autoveicoli e motoveicoli inquinanti e la
loro sostituzione con mezzi a basso impatto ambientale, con
l’obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare la qualità
dell’aria. L’aumento delle domande è legato anche alle modifiche
introdotte nel bando predisposto dalla precedente Giunta che,
analizzando i risultati dei bandi ha trovato una soluzione per
agevolare la partecipazione: negli anni precedenti si era
registrata una minore adesione da parte dei proprietari dei
veicoli più vecchi, in particolare Euro 0, 1 e 2. Per questo
motivo sono stati rafforzati i contributi destinati a chi
rottama i mezzi più inquinanti e sono stati aumentati gli
incentivi per i cittadini con redditi ISEE più bassi, così da
consentire anche alle famiglie con maggiori difficoltà
economiche di sostituire l’auto obsoleta con un veicolo meno
impattante. “Il fatto che le richieste siano quasi triplicate
rispetto all’anno precedente dimostra quanto questa misura sia
attesa e condivisa – commenta l’assessore Elisa Venturini -. Il
rinnovo del parco auto rappresenta una leva strategica
importante per il contenimento delle emissioni: sostituire i
veicoli più vecchi e inquinanti significa intervenire in modo
concreto su una delle principali fonti di inquinamento
atmosferico. Con questo bando vogliamo agevolare il ricambio dei
mezzi più obsoleti, aiutando in particolare chi ha maggiori
difficoltà economiche a compiere una scelta sostenibile.
Favorire la sostituzione dei veicoli più inquinanti è un passo
decisivo per migliorare in modo strutturale la qualità dell’aria
e raggiungere gli obiettivi ambientali che ci siamo dati”.
Occorre attendere la verifica di ammissibilità delle domande e
il completamento della documentazione prevista dal bando. Solo
al termine di queste fasi sarà possibile valutare l’effettiva
copertura delle richieste, anche tenendo conto della possibilità
di incrementare il fondo attualmente disponibile.
Automobile Magazine – Italia


























