Il 50% della flotta a motore
endotermico della Trieste Trasporti spa sarà sostituito con
veicoli elettrici, a idrogeno o a basse emissioni, entro il
2030. Lo prevede il Piano regionale di evoluzione del parco
mezzi elaborato dall’azienda assieme a Tpl Fvg e Regione Friuli
Venezia Giulia.
Tt, che oggi ha pubblicato sul suo sito il Bilancio di
sostenibilità 2024, ha programmato l’acquisizione di 137 autobus
elettrici, 10 a idrogeno e 23 diesel a basse emissioni, per un
investimento di 84 milioni, oltre a 20,4 milioni per le
infrastrutture di ricarica e rifornimento. Questi interventi –
spiega l’azienda – consentiranno di ridurre del 55% le emissioni
entro il 2030 rispetto al 2021.
Nel 2024, ricorda Tt, sono stati quasi 68 milioni i
passeggeri trasportati, “in aumento rispetto al 2023”. La
flotta aziendale conta 285 mezzi, di cui 14 adibiti a scuolabus
e servizi turistici e commerciali mentre 6 sono le vetture
tranviarie.
Sul fronte del personale, il salary gender gap, la differenza
di retribuzione media fra uomini e donne, corrisponde allo 0,6%.
In totale al 31 dicembre 2024 i dipendenti diretti erano 719, di
cui 633 uomini e 86 donne; 36 gli under 30, 276 i lavoratori tra
i 30 e i 50 anni, 407 gli over 50. “Il Bilancio di sostenibilità
2024 dimostra il ruolo centrale di Trieste Trasporti all’interno
della comunità. E nel contempo evidenzia come efficienza,
sostenibilità e qualità del servizio passino attraverso una
pianificazione strategica capace di guardare all’oggi ma
soprattutto al domani, per anticipare i cambiamenti e farsi
trovare costantemente preparati”, afferma il presidente di Tt,
Maurizio Marzi Wildauer. “La nostra è un’azienda che investe sul
capitale umano – aggiunge l’ad Aniello Semplice – sulla tutela
dell’ambiente e sull’innovazione tecnologica. Lo fa con un
obiettivo ben chiaro: mantenere quegli standard di servizio che
da anni ne fanno un’eccellenza a livello nazionale”.
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