General Motors prende una chiara posizione nei confronti della transizione ecologica demandata solo ai modelli a batteria. “Veicoli elettrici e veicoli con motori a combustione interna possono coesistere e prosperare sotto l’egida di General Motors – ha detto Mary Barra ceo di General Motors durante un evento al Detroit Auto Show aggiungendo che l’azienda sta investendo in entrambi i settori “perché ci siamo resi conto che i veicoli a combustione interna sono ancora molto significativi” Alludendo alla ripresa dei programmi di sviluppo dei propulsori termici tradizionali Mary Barra ha detto che “dobbiamo chiederci: quale sarà il contesto normativo dopo il 2028”. Affermando che GM avrà “ibridi dove sarà necessario – la Barra ha ribadito che l’azienda “annuncerà quali veicoli stiamo rinnovando quando sarà il momento giusto. Credo che siamo solo all’inizio”. Ma ha ammesso che esistono problemi con i Phev. “Quello che sappiamo oggi è che la maggior parte delle persone non li collega alla presa elettrica. Ecco perché stiamo cercando di essere molto attenti a ciò che facciamo, sia nell’ambito degli ibridi che dei plug-in”. Mary Barra, che ha rilasciato queste dichiarazioni presso la nuova sede centrale di GM a Detroit nell’ambito di un evento organizzato dalla Automotive Press Association, ha ricordato che “dal punto di vista normativo, GM era diretta a raggiungere il 50% di veicoli elettrici entro il 2030. Ma con i cambiamenti non ancora completamente chiariti dal punto di vista normativo, abbiamo imboccato una strada diversa”. “Penso che la cosa grandiosa di General Motors – ha detto – sia quella che abbiamo un portafoglio di veicoli elettrici davvero solido, su cui siamo ancora impegnati” ma che contemporaneamente “abbiamo un portafoglio di motori a combustione interna molto solido”. La Barra ha anche riconosciuto le preoccupazioni dei consumatori in merito all’accessibilità economica, affermando: “L’anno scorso abbiamo venduto oltre 700mila veicoli con un prezzo di listino iniziale inferiore a 30mila dollari. Abbiamo dunque affrontato la questione e possiamo già proporre veicoli accessibili”.
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