Italdesign orienta l’industria
automobilistica e ne segue da vicino l’evoluzione a livello
globale. Il nostro obiettivo è partecipare attivamente a un
nuovo modo di concepire il design dell’auto, con un approccio
più completo e integrato. Olistico. In passato, le vetture erano
spesso progettate privilegiando la performance o la praticità,
come se fossero due mondi separati. Oggi puntiamo a una visione
che tenga insieme entrambe le dimensioni: guardiamo il prodotto
a 360° e mettiamo al centro la persona e le sue esigenze, mentre
il veicolo diventa l’estensione del suo lifestyle, un compagno
per i doveri quotidiani e per il tempo libero. Quintessenza, la
nostra più recente show car, è un esempio concreto: abbiamo
studiato come migliorare la vita dell’utente offrendo non solo
un veicolo pratico, ma anche attraente, affascinante e capace di
regalare emozioni. Abbiamo lavorato sui materiali e sui processi
di sviluppo perché il concetto di automobile si sta evolvendo
verso un prodotto più maturo, intelligente e sostenibile. Non è
più un mero mezzo di trasporto, ma un’esperienza che unisce
tecnologia e umanità: il nostro team ricerca e lavora per
‘umanizzare’ la tecnologia, rendendola intuitiva, accessibile e
al servizio delle persone. In Italdesign siamo orgogliosi di
saper unire e integrare mondi diversi. Con il progetto Asso di
Picche in Movimento, per fare un esempio, celebriamo la nostra
eredità e la nostra capacità di innovare, e il design italiano,
riconosciuto nel mondo per proporzioni e bellezza, che si unisce
alle tecnologie avanzate, espressione del know-how anglosassone
che abbiamo saputo integrare e valorizzare. Questo approccio ci
contraddistingue e rappresenta la nostra missione: combinare
realtà, mercati e culture differenti in prodotti unici e
innovativi. Sostenibilità e circolarità sono per noi temi
centrali, che sviluppiamo secondo la metodologia learning by
doing. Un processo in continua evoluzione, che genera nuove idee
per il design, lo sviluppo e la produzione. Un esempio è il
progetto ReSedo, realizzato in partnership con diverse aziende:
abbiamo ridotto il peso, ottimizzato i processi e diminuito gli
sprechi, aumentando l’uso di materiali circolari, riciclati e
riciclabili per la produzione di un sedile”.
Automobile Magazine – Italia
























