I consumi petroliferi ad agosto recuperano il calo di luglio, favoriti da un giorno lavorativo in più e sostenuti ancora una volta dal buon andamento dei carburanti destinati alla mobilità. Lo rende noto l’Unem, rilevando in particolare la crescita della benzina (+3%, +24mila tonnellate), ai massimi da 15 anni per il mese di agosto.
Ancora una volta spicca il dato jet fuel, che mostra il quarto incremento consecutivo (+5,8%, +30.000 tonnellate), e soprattutto eguaglia, in controtendenza rispetto ai trend storici, il record assoluto segnato il mese di luglio: mai in Italia sono stati immessi in consumo volumi così alti di jet fuel in un singolo mese.
Il progresso maggiore sui carburanti è del gpl auto (+4,9%, +6.000 tonnellate), le cui quotazioni internazionali hanno risentito meno degli effetti della crisi.
Nel mese di agosto, i prezzi al consumo dei carburanti in media si sono attestati a 2 euro al litro per la benzina e a 2,10 euro al litro per il gasolio, in aumento rispettivamente di 9,2 e 7,3 centesimi rispetto a luglio. In generale, ad agosto le vendite al mercato dei prodotti petroliferi si sono attestate a circa 4,1 milioni di tonnellate, in aumento dell’1% (+42.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2025. Il gasolio motori ha registrato un modesto calo (-0,3%, -6.000 tonnellate), con il canale rete che ha segnato una contrazione più forte (-2%), mentre quello extrarete, storicamente legato al trasporto pesante, ha evidenziato un progresso dell’1,8%. Settimo mese positivo per il bunker marino che cresce del 7,5% (+15.800 tonnellate), con incrementi sia per il gasolio (+8,1%) che per l’olio combustibile (+7,3%), favorito soprattutto dal buon momento dei traffici navali nei porti italiani, con valori record in particolare per la crocieristica, spiega l’Unione energie per la mobilità. Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, ad agosto sono stati pari ad oltre 4,5 milioni di tonnellate (+0,4%, +18.000 tonnellate), grazie anche alla minore incidenza del calo della petrolchimica rispetto ad un 2025 particolarmente negativo. Nonostante le tante tensioni, i prezzi industriali italiani (al netto delle tasse), sia di benzina che gasolio, hanno confermato un delta negativo rispetto alla media dell’area euro superiore ai 4 centesimi euro al litro, a riprova di andamenti più che congrui rispetto all’andamento dei mercati internazionali.
Automobile Magazine-Italia







