Il consiglio di amministrazione di
Pirelli ha approvato a maggioranza – con il voto contrario dei
consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun – un piano di
investimento negli Stati Uniti per circa 1 miliardo di euro
(circa 1,2 miliardi di dollari), finalizzato all’ampliamento
dello stabilimento di Rome in Georgia, già dedicato alle
soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato
statunitense.
Il piano di investimenti consentirà di sostenere la crescita
di Pirelli nell’high value in Usa – il più grande mercato al
mondo in tale segmento, con circa il 40% dei volumi globali -
rafforzando la strategia localfor-local, la resilienza della
supply chain e rispondendo alla crescente domanda di prodotti
Made in Usa tecnologicamente avanzati. L’investimento, inoltre,
consolida ulteriormente l’impegno a lungo termine nel Paese,
dove Pirelli è presente nello Stato della Georgia dal 2002 e
dove vanta solidi rapporti con il governo, con le autorità
locali e con le Università.
Il piano di espansione sarà distribuito su un arco
pluriennale a partire dal 2027 e consentirà di incrementare la
capacità produttiva nella fabbrica di Rome, inclusa la
tecnologia Cyber Tyre. Grazie a tale piano, lo stabilimento in
Georgia produrrà a regime nel 2033 circa 6 milioni di pneumatici
car e occuperà circa 1.000 nuovi dipendenti. L’ampliamento dello
stabilimento di Rome, che diventerà un hub industriale con
tecnologia all’avanguardia, avverrà in due fasi. La prima vedrà
un incremento graduale della produzione robotizzata e basata
sull’ultima evoluzione del modular integrated robotized system
(Mirs) – tecnologia proprietaria Pirelli – con un progressivo
sviluppo della capacità produttiva già a partire dal 2028 e che
arriverà a regime con 3 milioni di pezzi, attraverso sistemi
modulari robotizzati autonomi che consentono la produzione di
pneumatici High Value a elevato contenuto tecnologico. Inoltre,
sarà realizzato un impianto tradizionale totalmente
automatizzato e sviluppato con i più avanzati processi
produttivi, rivolto ai prodotti premium, in grado di raggiungere
una capacità a regime di ulteriori 3 milioni di pezzi.
Il progetto non avrà impatto sui target 2026 e si prevede che
il rapporto investimenti (capex)/ricavi nel 2027-2033 rimarrà
sostanzialmente in continuità con i periodi precedenti,
preservando la generazione di cassa di gruppo.
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