ROMA, 17 GEN – La Mazda CX-80 è l’ammiraglia a ruote alte del brand giapponese dall’immagine elegante ed imponente e dalla tecnologia raffinata anche con il powertrain alimentato a gasolio, come quello nascosto sotto il cofano della versione Takumi Plus provata da ANSA Motori. Con la livrea Artisan Red intervallata da cromature per il contorno della calandra e dei finestrini, che fanno pendant con i cerchi da 20 pollici ed i fregi laterali sui passaruota anteriori, la CX-80 ha un portamento nobile, sottolineato da un passo cresciuto di 25 cm rispetto alla CX-60. La zona posteriore risulta riuscita nell’insieme, grazie al lunotto contornato da elementi aerodinamici ed all’andamento dei gruppi ottici che si estendono sulla fiancata. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, in questo caso a 6 posti vista la configurazione, rifinito in pelle nappa bianca, con elementi in legno d’acero e cuciture al centro della plancia che lasciano intravedere il materiale sottostante. I sedili della seconda fila possono scorrere di 120 mm e possono essere reclinati con un angolo che va dai 15 ai 33 gradi. Volendo, è possibile viaggiare in sei sfruttando le sedute della terza fila per accogliere passeggeri alti fino ad un metro e settanta centimetri. Ne deriva una capacità di carico variabile da un minimo di 250 litri, con tutti i posti in uso, ad un massimo di 1.900 litri con le file posteriori abbattute. La tecnologia c’è ma è ben integrata nell’insieme, con i due display da 12,3 pollici, per strumentazione digitale e sistema multimediale, inseriti nel contesto senza diventarne i principali protagonisti. Non manca la compatibilità in wireless con Apple CarPlay ed Android Auto, così come la possibilità di utilizzare l’assistente Amazon Alexa, mentre l’head-up display consente di rimanere sempre focalizzati sulla strada. Al volante si apprezza la posizione di guida ed in città il sistema di telecamere consente di percepire al meglio dove si stanno per mettere le ruote. La CX-80 è silenziosa, ma in accelerazione in sound del 6 cilindri in linea da 3,3 litri alimentato a gasolio e coadiuvato da un sistema ibrido leggero a 48 Volt è apprezzabile. Un motore da 249 CV e 550 Nm di coppia massima costruito direttamente dalla casa di Hiroshima, così come il cambio automatico ad 8 rapporti, per una sinergia di funzionamento lineare e senza strappi. La particolarità del propulsore e-SkyactivD prodotto da Mazda sta nella forma double egg del cielo del pistone che riesce ad ottimizzare la combustione per raggiungere un’efficienza termica superiore al 40%. Quando si procede a bassa andatura, il 6 cilindri gira al minimo, forte dell’aiuto della componente elettrica in caso di una richiesta di potenza improvvisa ai bassi regimi, enfatizza il comfort ed assicura percorrenze nell’ordine dei 18 km/l nei percorsi extraurbani, che scendono a circa 15 km/l in autostrada. Nei tratti misti, invece, la dinamica di guida offre una notevole complicità e rassicura mediante la trazione integrale, che distribuisce la coppia tra i due assali e tramite il passo lungo, che rende gestibili le eventuali reazioni. Lo sterzo è rapido e preciso, ma bisogna sempre tenere conto degli ingombri esterni. Puntuali gli interventi degli aiuti alla guida, con la vettura che manifesta una particolare attenzione nel monitorare la concentrazione del conducente mediante avvisi sonori e visivi nella strumentazione digitale. Non manca il dispositivo che rallenta l’auto in caso di malore del conducente azionando, nel contempo, il freno di stazionamento ed il clacson e sbloccando le portiere. Inoltre, la CX-80 invita il guidatore, prima di scendere, a verificare la presenza di oggetti o persone nella zona posteriore dell’abitacolo. Con una dotazione che include anche il tetto apribile panoramico, l’impianto audio Bose con 12 altoparlanti ed il portellone elettrico con apertura hands free, la CX-80 con motore 3.3 turbodiesel nell’allestimento Takumi Plus ha un prezzo di 74.800 euro, che salgono a 77.200 euro con la configurazione a 6 posti con corridoio centrale e la vernice Artisan Red presenti sull’esemplare provato.
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