Ford ha recentemente riportato un sostanziale calo del 50% dell’utile netto trimestrale, fissato a 1 miliardo di dollari. Questo calo è in gran parte attribuibile all’assorbimento di costi inaspettati derivanti da un incendio presso un fornitore di alluminio. Nonostante questa battuta d’arresto, l’amministratore delegato Jim Farley rimane ottimista, prevedendo una performance robusta per l’anno in corso. La casa dell’Ovale blu sta infatti implementando misure di riduzione dei costi, puntando a lanci innovativi di modelli competitivi a livello globale, incluso un nuovo pick-up elettrico progettato per essere accessibile.
Ford tra difficoltà e segnali di ripresa
Nel quarto trimestre, la casa statunitense ha registrato una perdita netta di 11,1 miliardi di dollari a causa di significative svalutazioni sui suoi programmi di veicoli elettrici. L’utile per azione rettificato è stato di 13 centesimi, inferiore alle aspettative degli analisti che si aspettavano 19 centesimi. Le azioni di Ford sono rimaste sostanzialmente invariate nel mercato aftermarket, chiudendo a 13,57 dollari. Inoltre, l’azienda prevede costi elevati quest’anno a causa dei dazi, che rappresentano un ostacolo significativo per i suoi modelli più profittevoli, come il F-150.
Prospettive e innovazioni future
Guardando al futuro, fa sapere Reuters, Ford prevede un utile prima di interessi e imposte compreso tra 8 e 10 miliardi di dollari per il 2026, in linea con le aspettative del mercato. La società sta anche affrontando un numero record di richiami di veicoli, fattore che sta esercitando pressioni sui costi di garanzia. Nonostante le sfide, Ford si sta concentrando sullo sviluppo di tecnologie sostenibili e sulle alleanze strategiche, come quella con Renault in Europa per la produzione di veicoli elettrici. Questa strategia combinata, secondo Farley, dovrebbe garantire una solida allocazione del capitale e un futuro prospero nel settore della mobilità elettrica.
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