Da oggi Anas assume la gestione di
circa 344 chilometri di strade in provincia di Belluno,
trasferiti dalla Regione Veneto e dalla Provincia. Operativo
dalle 8.00 di questa mattina, il passaggio completa il processo
di riordino della rete stradale veneta e prevede anche la
cessione di circa 41 chilometri da Anas alla Regione, attraverso
Veneto Strade.
Con il nuovo assetto, la rete in gestione ad Anas in Veneto
passa da circa 1.022 a 1.325 chilometri. L’incremento interessa
la provincia di Belluno, dove passa da circa 220 a 524
chilometri.
Il trasferimento dà attuazione al Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019, che ha ridefinito
la rete stradale di interesse nazionale e regionale. Il
percorso, regolato dalla convenzione sottoscritta nel marzo 2023
tra Anas, Regione Veneto e Veneto Strade e dai successivi
accordi, giunge oggi al completamento con l’entrata in vigore
del nuovo quadro delle competenze.
Tra le principali arterie che entrano nella gestione di Anas
figurano la SS 48 “delle Dolomiti”, per circa 84 chilometri, e
la SS 48 bis, per circa 8 chilometri; la SS 203 “Agordina”, per
circa 64 chilometri; la SS 251 “della Val di Zoldo e Val
Cellina”, per circa 50 chilometri; la SS 346 “del Passo di San
Pellegrino”, per circa 16 chilometri, e la SS 347 “del Passo
Cereda e del Passo Duran”, per circa 61 chilometri. Il passaggio
comprende anche alcuni tratti della SS 50 “del Grappa e del
Passo Rolle”, la SS 348 “Feltrina” e la variante di Anzù, oltre
alla SP 1 “della Sinistra Piave”. Per l'”Agordina” il
trasferimento interessa i tratti tra Sedico e Agordo e tra
Taibon Agordino e Cernadoi, oltre alla variante di Agordo e alla
diramazione verso Belluno.
A Veneto Strade passano invece 27,5 chilometri della SS 50
“del Grappa e del Passo Rolle” e due tratti della ex SS 51 “di
Alemagna”: la NSA 215, per 10,52 chilometri, e la NSA 309, per
3,70 chilometri.
“Il completamento del trasferimento delle strade di rientro
in Veneto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di
collaborazione tra Anas e le istituzioni territoriali”, dichiara
l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
“Assumiamo la gestione di queste infrastrutture – prosegue – con
la consapevolezza delle esigenze di un territorio che presenta
caratteristiche particolari, soprattutto nelle aree montane”.
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