Nel 2025, in Italia sono stati registrati in media 485 incidenti stradali con lesioni a persone, 7,9 morti e 652 feriti al giorno. La novità riguarda il dettaglio territoriale provinciale introdotto nell’aggiornamento dei dati ACI-Istat che integra le stime pubblicate il 24 luglio 2026: 7 province hanno già raggiunto l’obiettivo per il 2030 di dimezzare il numero delle vittime e feriti gravi rispetto al 2019: Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena. All’opposto, Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani hanno registrato i maggiori incrementi percentuali rispetto al 2019, allontanandosi dal traguardo europeo. Complessivamente, come già noto, nel 2025 si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno causato 2.868 decessi. Rispetto al 2019 41 province su 107 hanno registrato un aumento del numero dei morti sulle strade, mentre in 57 il dato è diminuito e in 9 è rimasto stabile. Nel confronto con il 2024, le diminuzioni più consistenti in valore assoluto del numero dei morti si sono registrate nelle province di Treviso (-29), Perugia (-26) e Napoli (-20). Gli incrementi maggiori a Torino (+17), Macerata (+14) e Catania (+10). A livello regionale, la Sicilia ha registrato il maggiore aumento di decessi rispetto al 2019, con 33 vittime in più. Le diminuzioni più significative in valore assoluto si sono verificate in Puglia (-51), Lombardia (-36) e Umbria (-26). Rispetto al 2024, gli aumenti maggiori in Piemonte (+27), Marche (+13) e Liguria (+8).
Nella provincia di Roma si registra il maggior numero di pedoni deceduti nel 2025: 48 su un totale nazionale di 419. Ma è Nuoro a presentare l’indice di mortalità più elevato, con 52,8 morti ogni 1.000 incidenti. Emerge dai dati Aci-Istat sugli incidenti stradali che aggiornano le stime pubblicate il 24 luglio 2026, introducendo un dettaglio territoriale provinciale.
Nel corso dell’anno, come già reso noto, in Italia sono morti 419 pedoni, il 10,9% in meno rispetto al 2024. La provincia di Roma è al primo posto per numero assoluto di vittime, pur registrando una diminuzione del 26,2% rispetto all’anno precedente. Seguono Milano, con 18 pedoni morti (-21,7%), Torino, con 16 (+6,7%), e Napoli, con 15 (-37,5%). Il quadro cambia se si considera la mortalità in rapporto al numero degli incidenti. In 12 province l’indice ha superato il doppio della media nazionale, pari a 16,2 morti ogni 1.000 incidenti. I valori più alti sono a Nuoro (52,8), nel Sud Sardegna (51,7) e a Benevento (50,2). All’opposto, Prato, Fermo, Milano, Monza e Brianza, Genova, Imperia, Rimini e Varese.
I dati Aci-Istat riportano 228 decessi tra gli utilizzatori di biciclette: la provincia di Roma registra il maggior numero di ciclisti morti, con 14 vittime, contro le tre del 2024.
Seguono Modena, con nove, e Latina, con otto. Le vittime tra conducenti e passeggeri di monopattini elettrici sono state 25 in tutta Italia, con tre decessi rispettivamente nelle province di Roma e Torino; due nelle province di Milano, Caltanissetta e Messina.
“I dati Aci-Istat diffusi oggi certificano nel 2025 una riduzione del 5,3% delle vittime della strada rispetto all’anno precedente, con 162 decessi in meno. Un dato accolto con grande soddisfazione dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini”. Così il Mit in una nota. Per il ministro si tratta di “un segnale importante e incoraggiante”, che conferma una “diminuzione significativa delle vittime della strada”, sottolinea il ministero. “I numeri parlano chiaro: 162 vite perse in meno rappresentano un dato concreto, che non può essere ignorato”. Il nuovo Codice della Strada punta proprio a “radicare comportamenti corretti alla guida perché ogni vita risparmiata è una grande vittoria. La sicurezza stradale deve restare una priorità assoluta”, conclude il Mit.
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