Un appello a Federmeccanica e
alla Regione per venire incontro ai lavoratori e alle
lavoratrici delle aree industriali di Sarroch e Macchiareddu,
che non riescono più a far fronte alle spese per il carburante:
a lanciarlo sono Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm Uil territoriali con
una lettera nella quale rivendicano un incontro e un impegno
fattivo.
“Chiediamo – hanno detto i segretari Marco Mereu, Marco
Angioni e Massimo Palmas insieme al Coordinamento dei delegati –
un’indennità di viaggio a carico dell’associazione datoriale e
uno sconto a carico della Regione per incentivare l’uso dei
mezzi pubblici che, comunque, vanno potenziati”.
Il coordinamento dei delegati metalmeccanici delle aree
industriali di Sarroch e Macchiareddu si è riunito per
affrontare quella che è stata definita “una situazione non più
sostenibile”. All’aumento dei costi che rende proibitivo usare
la propria auto si aggiunge l’indisponibilità di una rete
pubblica che garantisca la puntualità nelle diverse fasce orarie
di lavoro, sia nei turni ordinari che in quelli straordinari.
Al momento quindi, visto che non esiste alternativa all’uso
del mezzo privato – spiegano le sigle – gran parte del salario
se ne va in costi di viaggio casa-lavoro. “E’ una situazione che
non può più essere scaricata sulle spalle delle maestranze che,
oltretutto, lavorano in siti strategici di importanza locale e
nazionale – hanno sottolineato Fiom, Fsm e Uilm – ad esempio la
raffineria di Sarroch, impegnata, considerata la situazione
internazionale, a garantire costanti e continue produzioni”.
Da qui l’appello alle associazioni datoriali, alla Regione,
alle forze politiche e anche al Cacip, con l’obiettivo di
avviare una discussione per trovare adeguate soluzioni. Per i
metalmeccanici è necessario attivare al più presto misure
concrete come servizi di trasporto dedicati e forme di rimborso
dei costi di spostamento.
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