“Precipita lo sconto sul bollo
auto.
Il risparmio medio a persona sarà solo di 93,20 euro”. Lo
afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale
consumatori alla luce dei “nuovi dati forniti ieri sera dal Mit,
secondo i quali sono 24.608.867 le persone in Italia che
risultano possedere almeno un veicolo con potenza entro gli 80
kW e dallo stanziamento previsto nel decreto pubblicato
anch’esso ieri sera, pari a 2.293,5 milioni di euro per l’anno
2027. Si arriva, quindi, alla cifra di un risparmio di appena
93,20 euro a persona, molto meno della cifra che risultava
utilizzando i dati forniti due giorni fa in conferenza stampa
del Governo”.
“Ma il punto vero – prosegue Dona – è che 93,20 euro sono una
stangata ben inferiore a quella che il caro carburante ha finora
prodotto sulle tasche degli automobilisti. Se, infatti,
utilizziamo le medie mensili del Mase e consideriamo un consumo
annuo medio di 1000 litri a vettura, poco più di 83 litri al
mese, da marzo ad agosto, nonostante gli sconti del Governo,
facendo il confronto con i prezzi pre-crisi di febbraio, la
batosta è stata pari, in soli 6 mesi, a 108 euro per una vettura
a benzina e 164 per una diesel. Una cifra che andrebbe, quindi,
raddoppiata se la si vuole confrontare con il bollo auto, che è
su base annua – osserva Dona – Inoltre, ora che gli sconti sulle
accise spariranno, se la situazione nello stretto di Hormuz non
migliorasse, la sberla salirebbe ulteriormente. Solo oggi,
considerando le medie Mimit appena pubblicate, un pieno da 50
litri di gasolio si paga 1 euro e 45 cent in più in autostrada
rispetto a ieri, 1,40 euro nella rete stradale”.
“Ma il fatto più grave è che lo sconto sul bollo ha un
effetto nullo sull’inflazione, a differenza dei carburanti che
hanno un effetto diretto e indiretto sull’inflazione, di secondo
livello, con un impatto moltiplicativo e un effetto domino che
determina conseguenze drammatiche per i ceti meno abbienti”
conclude Dona.
Automobile Magazine-Italia







