Volvo Cars ha presentato oggi a Stoccolma la nuova EX60, Suv di medie dimensioni completamente elettrico, destinato a collocarsi nel cuore del mercato europeo e a sovrapporsi, per posizionamento di prezzo, alle versioni ibride plug-in della XC60. Con questo modello la casa svedese punta ad accelerare la propria transizione verso l’elettrico nel segmento di maggiore volume.
La nuova EX60 è proposta con tre motorizzazioni Pure Electric (P): la P6 a trazione posteriore con motore singolo, la P10 Awd e la P12 Awd a trazione integrale. Due gli allestimenti, Plus e Ultra. I prezzi partono da 65.350 euro per la P6 Plus e arrivano a 81.450 euro per la P12 Awd Ultra, che sarà introdotta in un secondo momento. Gli ordini si aprono oggi, mentre un’anteprima italiana è prevista a metà marzo presso il Volvo Studio di Milano. Le prime auto arriveranno nelle concessionarie a luglio, con consegne a partire da metà mese. Costruita sulla nuova piattaforma Spa3, la EX60 adotta soluzioni tecniche come architettura cell-to-body, mega casting e core computing centralizzato. L’autonomia dichiarata raggiunge valori ai vertici del segmento con 810 km e la ricarica rapida ad alta potenza consente recuperi significativi in pochi minuti, elementi che, secondo il Ceo di Volvo Cars, Håkan Samuelsson, possono favorire un’adozione più ampia dell’elettrico. “Con questa vettura – ha dichiarato Samuelsson – presentiamo un’auto con ricarica molto veloce e autonomia simile a quella di un’auto tradizionale. Questo permetterà a più clienti di passare all’elettrico”. Nel percorso verso il 2030, anche i plug-in hybrid avranno un ruolo., “Dobbiamo essere realistici – ha spiegato il Ceo di Volvo Cars – e se i clienti non possono ricaricare facilmente, abbiamo bisogno dei plug-in hybrid che devono essere molto più simili a un’auto elettrica, con un motore termico come backup e non il contrario. La XC70 plug-in pensata per la Cina, con 200 km di autonomia elettrica, è un buon esempio della direzione che vogliamo seguire”. La EX60 conviverà quindi con le attuali proposte ibride, lasciando libertà di scelta al cliente. “Saremo neutrali – ha sottolineato Samuelsson – perché se puoi ricaricare a casa, l’elettrico è la scelta giusta. Se invece vivi in una grande città e parcheggi in strada, il plug-in hybrid resta un’ottima alternativa”. Nel definire la strategia industriale, Volvo guarda a un mercato automotive sempre più regionalizzato. “Stiamo passando dalla globalizzazione alla regionalizzazione – ha osservato il Ceo – dove i mercati domestici diventano più importanti. Per vendere, bisogna produrre localmente, anche a causa dei dazi”. Sul fronte dei costi, la casa svedese sta intervenendo soprattutto sulle strutture centrali. “Non sono previste chiusure di stabilimenti in Europa – ha chiarito Samuelsson – ma abbiamo ridotto l’organico principalmente in aree impiegatizie e non nella produzione”. Centrali anche le sinergie con Geely: “Lavorare insieme – ha detto ancora Samuelsson – ci permette di aumentare i volumi e ridurre i costi, mantenendo la competitività”. Verso la fine del 2026 è atteso anche l’arrivo della EX60 Cross Country, che sarà proposta sulle basi P10 e P12, ampliando ulteriormente l’offerta del Suv elettrico svedese.
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