Dubbi sulla validità delle clausole
inserite nei contratti assicurativi che impongono agli
automobilisti di riparare le vetture presso le carrozzerie
convenzionate con le compagnie di assicurazioni, pena
l’applicazione di franchigie e penali.
A rendere noto il contenuto dell’ordinanza della Corte di
Cassazione è Federcarrozzieri, l’associazione delle
autocarrozzerie italiane che da anni ha avviato una battaglia
legale contro la prassi delle imprese assicuratrici di limitare
la libertà degli assicurati, imponendo di eseguire le
riparazioni presso le officine convenzionate.
La vicenda trae origine dal ricorso presentato contro la
società Mma Iard Assurance la quale imponeva ai propri clienti
una clausola contrattuale con una franchigia del 20% qualora
l’assicurato avesse riparato i danni alla propria autovettura
presso una carrozzeria non convenzionata con la medesima
società.
“Si tratta di una decisione importantissima che potrebbe
portare alla nullità di quelle clausole, inserite nei contratti
assicurativi, che impongono costi illegittimi agli automobilisti
che riparano la propria vettura presso un carrozziere di fiducia
– spiega il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli – Un
paradosso assurdo che porta le imprese assicuratrici a pagare in
maniera differente il medesimo danno a seconda di chi quel danno
ripara. La richiesta di franchigie per chi non si affida alle
autocarrozziere imposte dalle compagnie di assicurazioni è una
pesante limitazione della libertà degli utenti che non solo
danneggia gli automobilisti, ma non garantisce nemmeno la
qualità delle riparazioni, considerato che i prezzi degli
interventi sono stabiliti al ribasso dalle imprese
assicuratrici”.
Automobile Magazine-ITALIA




















