Imprese europee di carburanti contro la tassazione degli extra-profitti

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FuelsEurope,
associazionedell’industria europea della raffinazione e della
produzione di carburanti, in una lettera indirizzata alle
Istituzioni Ue su nuove ipotesi di tassazione straordinaria
sugli extra-profitti si oppone perché, spiega, “minerebbe gli
investimenti nella sicurezza degli approvvigionamenti e nella
transizione energetica dell’Europa”. Unem (Unione energie per
la mobilità, associazione delle imprese italiane di settore) si
associa all’invito di FuelsEurope ad evitare nuove tasse
straordinarie a livello nazionale ed europeo, e a garantire un
quadro normativo stabile, proporzionato e prevedibile,
sostenendo al contempo gli investimenti necessari per la
transizione energetica e la resilienza dell’economia europea.
L’Unione energie per la mobilità spiega in una nota che che
“anche FuelsEurope richiama l’attenzione su un evidente
squilibrio tra alcune proposte di prelievo fiscale avanzate a
livello nazionale e il quadro strategico delineato nella bozza
del Piano d’azione ‘AccelerateEu’. Il piano, infatti, sottolinea
come la sicurezza energetica e la competitività industriale
rappresentino priorità assolute che richiedono un maggiore
coordinamento a livello europeo. In questo ambito – prosegue
Unem – finalmente la Commissione considera necessaria una
mappatura delle capacità di raffinazione europee al fine di
definire misure volte a garantire il pieno utilizzo degli
impianti e una capacità di raffinazione sufficiente per l’intera
gamma dei prodotti petroliferi”. La reintroduzione di tasse
straordinarie sugli extra-profitti “risulta quindi in palese
contraddizione con tali obiettivi e avrebbe come conseguenza
quella di rendere l’Italia e l’Europa ancora più vulnerabili
agli shock dell’offerta e alla volatilità dei prezzi globali –
osserva il presidente dell’Unem, Gianni Murano – In un contesto
in cui servono investimenti e stabilità, questi interventi
generano incertezza, indeboliscono la raffinazione europea e
aumentano la dipendenza dalle importazioni”. La prossima
comunicazione della Commissione sull’energia sarà adottata il 22
aprile.

   

Automobile Magazine-ITALIA