Ducati non è soltanto competizioni in pista e moto ad alte prestazioni. Parallelamente alla sua vocazione sportiva, la casa di Borgo Panigale continua a investire in iniziative che spaziano dalla mobilità sostenibile alla formazione, rafforzando il proprio ruolo di marchio capace di dialogare con mondi diversi ma accomunati dalla passione per l’innovazione, la tecnologia e le performance. È questa una delle direttrici emerse al World Ducati Week 2026, dove sono stati presentati due progetti che raccontano un’azienda sempre più trasversale: lo sviluppo della divisione Cycling con una nuova gamma di e-bike e il programma MotoStudent realizzato insieme all’Università di Bologna per formare i professionisti del motorsport di domani.
Sul fronte delle due ruote a pedali, Ducati ha illustrato l’evoluzione della propria divisione Cycling con una nuova gamma di biciclette a pedalata assistita sviluppata insieme a protagonisti del ciclismo italiano. “Crediamo profondamente nel legame tra il mondo della bici e quello della moto”, ha spiegato Giorgio Favaretto, Head of Cycling Project di Ducati Motor Holding. Il progetto, sviluppato con lo storico partner Gruppo Zecchetto, punta su una filiera interamente Made in Italy e coinvolge anche testimonial d’eccezione come il campione olimpico Elia Viviani e Vincenzo Nibali. “Oggi ciclismo e motociclismo sono sempre più connessi”, ha osservato Viviani, mentre Lipari ha sottolineato il valore di un’iniziativa che unisce un grande marchio italiano a una produzione nazionale.
Accanto allo sviluppo del business Cycling, Ducati continua a investire anche nella formazione delle nuove generazioni attraverso MotoStudent, il progetto sostenuto insieme all’Università di Bologna e presentato anch’esso al World Ducati Week. L’iniziativa coinvolge gli studenti nella progettazione, costruzione e gestione di una moto da competizione destinata a gareggiare nella sfida internazionale di Aragon, offrendo un’esperienza che riproduce le dinamiche di un vero progetto industriale.
“Ducati ha iniziato a sostenere MotoStudent nel 2017 pensando che fosse un buon modo per fare ricerca sul powertrain elettrico, ma ci siamo presto accorti che era molto di più”, ha spiegato Simone Di Piazza, Head of Innovation and R&D Services di Ducati. “Gli studenti sviluppano competenze che vanno oltre quelle accademiche: imparano a lavorare in squadra, a gestire tempi, budget, marketing e comunicazione. Per noi è anche un modo per conoscere i talenti che potranno entrare in azienda già pronti a essere operativi”.
Il progetto coinvolge studenti provenienti da numerose facoltà dell’Università di Bologna, non soltanto ingegneria.
“Realizziamo una moto da corsa completa per una competizione che dura due anni e che comprende sia la progettazione sia le prove in pista”, ha spiegato Giorgio d’Antonio, Chief Technical Officer del team. “La nostra organizzazione comprende anche gestione economica, ricerca sponsor, immagine e comunicazione.
Per questo collaborano studenti di economia, giurisprudenza e di molte altre facoltà. In quasi dieci anni di attività sono già oltre 400 gli studenti che hanno preso parte a questa esperienza”.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-05 12:07:00






















