Citroën rende omaggio a una delle versioni più originali della storia della 2 CV celebrando il quarantesimo anniversario della 2 CV Cocorico, ovvero la serie speciale presentata nel 1986 e diventata negli anni un autentico oggetto di culto per gli appassionati del marchio.
Nata per accompagnare l’entusiasmo dei Mondiali di calcio disputati in Messico, questa edizione limitata è andata ben oltre il contesto sportivo trasformandosi in un simbolo dell’identità francese e dello spirito creativo della casa del Double Chevron.
La 2 CV Cocorico era stata inizialmente concepita per celebrare un’eventuale vittoria ai Mondiali. Sebbene il percorso della squadra si concluse con la semifinale persa contro la Germania Ovest, Citroën decise comunque di commercializzare il modello nell’ottobre del 1986.
Per renderlo meno legato all’attualità sportiva e destinato a durare nel tempo, vennero eliminati i riferimenti più espliciti al calcio, lasciando spazio a un omaggio più ampio ai colori e alla cultura francese. Disegnata da Serge Gevin, la Cocorico si distingueva per la livrea bianca attraversata da una grande grafica tricolore blu, bianca e rossa applicata sulle fiancate, completata dai parafanghi posteriori in rosso, dalle prese d’aria del cofano in blu, dalla capote bianca e dai loghi dedicati.
Anche l’abitacolo richiamava l’atmosfera degli anni Ottanta con sedili rivestiti in similpelle blu effetto jeans, confermando la volontà di trasformare un modello popolare in un oggetto di design senza rinunciare alla semplicità che aveva reso celebre la 2 CV.
Dal punto di vista tecnico, la serie speciale rimaneva fedele alla 2 CV 6 Spécial, versione d’ingresso della gamma, equipaggiata con il bicilindrico da 602 centimetri cubi da 29 CV, un peso inferiore ai 600 chilogrammi e le celebri sospensioni che hanno contribuito alla fama del modello.
Prodotta in soli 1.000 esemplari, tutti destinati al mercato francese, la Cocorico fu proposta a un prezzo di 36.100 franchi e non ottenne inizialmente il successo commerciale sperato, anche per il venir meno dell’effetto trainante della manifestazione calcistica. Proprio quella diffusione limitata ha però contribuito, negli anni successivi, a trasformarla in una delle versioni più ricercate dai collezionisti.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-07 08:32:00






















