Il post-vendita automobilistico italiano raggiunge un fatturato di 36 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 15% rispetto al 2019. È quanto emerge dal Quadrante AsConAuto 2026, presentato alla sesta edizione di Service Day, in programma il 15 e 16 ottobre a Veronafiere.
Il comparto beneficia anche dell’invecchiamento del parco circolante, con un’età media delle auto di circa 13 anni.
AsConAuto ha registrato nei primi nove mesi del 2026 un volume d’affari di 898,8 milioni di euro, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La rete conta circa 24mila officine e carrozzerie affiliate.
Nel 2026, il 54,2% degli auto-riparatori ha acquistato più ricambi originali rispetto al 2025, mentre i flussi sulla piattaforma digitale ARiA sono cresciuti del 7,6%, raggiungendo quota 747.646.
Aumentano anche le tariffe medie orarie: 40,96 euro per le officine, in crescita del 5,9% rispetto al 2024, e 44,38 euro per le carrozzerie, con un incremento del 5,4%. Sul fronte della transizione energetica, il 66,1% del personale delle officine e il 57,7% di quello delle carrozzerie ha svolto formazione sui veicoli elettrici.
“Il rapporto tra dimensione dell’impresa e capacità di innovazione è uno dei fili conduttori del Quadrante 2026”, ha dichiarato Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto, sottolineando l’importanza di accompagnare gli operatori attraverso digitalizzazione, formazione e nuovi servizi.
A Service Day è stata inoltre annunciata la fase di test dell’integrazione tra ARiA e partslink24, piattaforma che consentirà agli affiliati di consultare i cataloghi dei ricambi originali di 55 marchi, semplificando gli ordini e riducendo il rischio di errori.
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