L’elenco dei modelli che rientrano nel provvedimento del Consiglio dei Ministri in relazione all’esenzione dal bollo auto per il 2027 è sostanzialmente composto da vetture di piccola e media potenza ma anche da alcuni crossover di segmento B e C molto diffusi nel mercato nazionale.
Ricordiamo che provvedimento si applica ai veicoli con una potenza massima fino a 80 kW (pari a poco più di 108 Cv) e a tutti i motocicli indipendentemente dalle caratteristiche del motore. L’esenzione è limitata a un solo mezzo per contribuente.
Alcuni crossover di segmento B e C esenti da bollo
Fiat Panda – 1.0 FireFly Hybrid (51 kW / 70 Cv)
Fiat 500 – 1.0 Hybrid (51 kW / 70 Cv)
Fiat 600 – 1.2 Hybrid (74 kW / 100 Cv)
Lancia Ypsilon – 1.2 Hybrid (74 kW / 100 Cv)
Alfa Romeo Junior – 1.2 Ibrida (100 kW – supera il limite, ma la futura versione d’ingresso rientrerà)
Jeep Avenger – 1.2 Benzina e Hybrid e-Hybrid (74 kW / 100 CV)
Dacia Sandero – 1.0 SCe (49 kW / 67 CV) e 1.0 TCe Eco-G GPL (74 kW / 100 Cv)
Dacia Jogger – 1.0 TCe Eco-G GPL (74 kW / 100 Cv)
Dacia Duster – 1.0 TCe Eco-G GPL (74 kW / 100 Cv)
Renault Clio – 1.0 SCe (49 kW / 67 Cv) e 1.0 TCe (67 kW / 91 Cv)
Renault Captur – 1.0 TCe GPL (74 kW / 100 Cv)
Toyota Yaris – 1.0 vecchio motore benzina da 53 kW)
Toyota Aygo X – 1.0 Benzina (53 kW / 72 Cv)
Peugeot 208 – 1.2 PureTech benzina e Hybrid (55 kW / 75 Cv e 74 kW / 100 Cv)
Peugeot 2008 – 1.2 PureTech e Hybrid (74 kW / 100 Cv)
Citroën C3 – 1.2 Benzina e Hybrid (74 kW / 100 Cv)
Citroën C3 Aircross – 1.2 PureTech (74 kW / 100 Cv)
Opel Corsa – 1.2 Benzina e Hybrid (55 kW / 75 Cv e 74 kW / 100 Cv)
Opel Mokka – 1.2 Turbo e Hybrid (74 kW / 100 Cv)
Volkswagen Polo – 1.0 TSI (59 kW / 80 Cv e 70 kW / 95 Cv)
Volkswagen T-Cross – 1.0 TSI (70 kW / 95 Cv)
Volkswagen Taigo – 1.0 TSI (70 kW / 95 Cv)
Skoda Fabia – 1.0 MPI (59 kW / 80 Cv) e 1.0 TSI (70 kW / 95 Cv)
Skoda Kamiq – 1.0 TSI (70 kW / 95 Cv)
Seat Ibiza – 1.0 MPI (59 kW / 80 Cv) e 1.0 TSI (70 kW / 95 Cv)
Seat Arona – 1.0 TSI (70 kW / 95 Cv)
Hyundai i10 – 1.0 MPI (49 kW / 67 Cv) e 1.2 MPI (61 kW / 84 Cv)
Hyundai i20 – 1.0 T-GDI Mild-Hybrid (74 kW / 100 Cv)
Hyundai Bayon – 1.2 MPI (61 kW / 84 Cv) e 1.0 T-GDI (74 kW / 100 Cv)
Kia Picanto – 1.0 DPI (49 kW / 67 Cv) e 1.2 DPI (61 kW / 84 Cv)
Kia Stonic – 1.2 DPI (61 kW / 84 Cv) e 1.0 T-GDI (74 kW / 100 Cv)
Suzuki Ignis – 1.2 Hybrid (61 kW / 83 Cv)
Suzuki Swift – 1.2 Hybrid (61 kW / 83 Cv)
Ford Fiesta – 1.1 Benzina (55 kW / 75 CV – fuori produzione
Mazda 2 – 1.5 Skyactiv-G Hybrid (55 kW / 75 CV e 66 kW / 90 Cv)
MG ZS – 1.5 Comfort benzina aspirato (78 kW / 106 Cv)
MG3 – 1.5 aspirata benzina (versioni d’accesso sotto 80 kW)
Renault Twingo – 1.0 Sce (48 kW / 65 Cv)
Come informarsi con libretto dell’auto e portali ufficiali
Il valore degli 80 kW di potenza, circa 108 Cv, può essere verificato con un semplice controllo della Libretto di Circolazione della propria auto.
Nel quadrante 2 (in alto a destra) del documento compaiono infatti I codici di riferimento europei P1, P2 e P3. Il primo Indica la cilindrata del motore (espressa in cm cubi), utile per verificare il frazionamento del motore termico, mentre con P3 il Libretto di Circolazione Indica il tipo di alimentazione (Benzina, Gasolio, Ibrido, ecc.).
Per il bollo, oltre alla classificazione Euro, ciò che va controllato è il Codice P.2 che Indica la potenza netta massima espressa in chilowatt (kW). Da notare che per le auto Ibride – plug-in questo campo riporta unicamente i kW del motore termico (a benzina o diesel).
Questo valore non viene sommato ai fini del calcolo del bollo con quello della sezione elettrica. E quindi – se verrà confermata con la pubblicazione sulla GU – sarà possibile anche per vetture con potenze complessive elevate rientrare nel limite degli 80 kW.
Per altre verifiche si possono anche consultare il sito ufficiale dell’ACI (Automobile Club d’Italia): Inserendo il proprio numero di targa attraverso il servizio online Calcolo Bollo Auto è possibile conoscere istantaneamente la potenza registrata nei database del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e l’importo normalmente dovuto.
Nelle Regioni in cui la tassa è gestita direttamente dall’Agenzia delle Entrate, è disponibile nel portale ufficiale una sezione dedicata al calcolo del bollo in base ai kW o alla targa.
Molte Regioni, come Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna gestiscono il bollo in autonomia e offrono portali dedicati ai tributi regionali con accesso tramite SPID o CIE.
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