Il futuro del made in Italy è
nell’alleanza tra università e imprese. E’ questo il tema
attorno a cui si è svolto l’incontro tra gli studenti del campus
di Cremona dell’Università Cattolica e il chairman e ceo di
Automobili Lamborghini Stephan Winkelmann, a cui ha partecipato
anche la rettrice dell’ateneo Elena Beccalli.
Proprio la rettrice insieme a Winkelmann ha preso l’impegno di
rafforzare l’alleanza tra università e imprese per valorizzare i
talenti e creare un ecosistema della conoscenza funzionale per
il futuro del made in Italy e a sostegno della competitività del
paese.
“L’evento con Lamborghini mostra quanto rilievo diamo
all’alleanza tra università e mondo dell’impresa – spiega
Beccalli – . Il rapporto con le imprese, infatti, è uno dei
cinque pilastri del Piano strategico: rafforzare tale relazione
significa costruire percorsi formativi più vicini alle
trasformazioni del lavoro, generare nuove opportunità per i
giovani e contribuire, con competenze qualificate e visione,
allo sviluppo del paese”.
A raccontare quello che oggi rappresenta nel mondo la casa
automobilistica, nata nel 1963 a Sant’Agata Bolognese dal genio
visionario di Ferruccio Lamborghini, è stato Winkelmann.
“L’eccellenza non è un traguardo raggiunto una volta per tutte,
ma un percorso di evoluzione continua – racconta -. Oggi settori
come l’automotive e il lusso si confrontano con cambiamenti
profondi che stanno ridefinendo mercati, modelli di business e
dinamiche competitive. In questo contesto, il dialogo tra
università e impresa è fondamentale per sviluppare competenze,
visione e capacità di adattamento, elementi essenziali per
affrontare il futuro con successo”.
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