Quindici vetture e una tavola
rotonda sul futuro della mobilità urbana: sono i due
appuntamenti con cui Mole Urbana parteciperà al Festival Car
2026, in programma il 26 e 27 settembre tra il Castello Cavour
di Santena e Revigliasco Torinese. Al centro della tavola
rotonda “Costruire automobili in Italia, oggi” ci saranno le
nuove regole dell’industria europea dell’auto, le prospettive
della mobilità urbana e il ruolo delle realtà emergenti. Un
confronto tra rappresentanti del mondo tecnico, istituzionale,
scientifico e industriale.
Il progetto Mole Urbana, ideato dal designer Umberto
Palermo, nasce da una filosofia che unisce design italiano,
cultura del prodotto e innovazione tecnologica. L’obiettivo è
sviluppare veicoli pensati per le esigenze delle città, senza
rinunciare agli standard di sicurezza maturati in oltre un
secolo di evoluzione automobilistica. Le vetture, omologate
nelle categorie L6e e L7e con il supporto di Dekra, sono
disponibili in configurazioni da due e quattro posti, oltre a
versioni professionali e dedicate all’ultimo miglio. Tra le
dotazioni figurano un’architettura a 96 Volt, app dedicata,
controllo remoto e monitoraggio dei parametri tecnici. La
sicurezza resta uno degli elementi centrali del progetto, con
particolare attenzione a tenuta di strada, frenata, sistemi di
ritenuta, cellula protettiva e qualità dei componenti.
Al Festival Car saranno esposte 15 vetture, compreso il
concept originario, offrendo una panoramica dell’evoluzione del
progetto dall’idea iniziale alla fase di industrializzazione.
“Finora di Mole Urbana si è vista soprattutto la punta
dell’iceberg. Festival Car è l’occasione per raccontare cosa c’è
sotto: il percorso che, dall’idea iniziale, ci ha condotti fino
all’industrializzazione”, spiega Umberto Palermo.
Automobile Magazine-Italia







