I tassisti di tutta la Grecia sono
in sciopero oggi, per il secondo giorno consecutivo, per
protestare contro una serie di misure imposte dal governo che
incentivano l’uso dei veicoli elettrici e che, a loro detta,
penalizzerebbero il settore. Lo riportano i media ellenici.
A partire da quest’anno, infatti, tutti i nuovi taxi
autorizzati a operare ad Atene e Salonicco dovranno essere
elettrici. Una decisione prematura, a detta dei sindacati: le
due principali città del Paese non dispongono delle necessarie
strutture di ricarica, per questo l’obbligo andrebbe prorogato
al 2035, sostengono i lavoratori in sciopero.
I tassisti protestano anche contro una proposta di legge che,
a loro dire, aumenterebbe la concorrenza sleale di altri servizi
di noleggio con conducente e stanno facendo pressione sul
governo conservatore affinché permetta loro di utilizzare le
corsie riservate al trasporto pubblico della capitale, spesso
congestionata dal traffico, per trasportare i clienti. Questa
mattina i sindacati hanno indetto un corteo di protesta con i
taxi fino alla sede istituzionale del primo ministro Kyriakos
Mitsotakis, presso villa Maximos, nel centro di Atene.
Lo sciopero, che nella capitale è iniziato martedì scorso, un
giorno prima che nel resto della Grecia, si concluderà domani
mattina.
Automobile Magazine – Italia

























