La transizione verso una mobilità a basse emissioni non può basarsi su un’unica tecnologia, ma su un insieme di soluzioni in grado di rispondere a esigenze diverse.
È la visione di Toyota illustrata dall’amministratore delegato di Toyota Italia, Alberto Santilli, nel corso del podcast all’ANSA dove ribadisce l’approccio “multitecnologico” del gruppo giapponese.
“Non esiste un’automobile per tutti, ma un’automobile per ogni automobilista”, afferma Santilli, sottolineando come il costruttore continui a investire parallelamente su full hybrid, plug-in hybrid, elettrico a batteria e fuel cell a idrogeno.
Al centro della strategia resta il full hybrid, considerato oggi la soluzione più diffusa tra gli automobilisti italiani. La tecnologia combina motore termico ed elettrico e, secondo Toyota, consente di viaggiare fino all’80% del tempo in modalità elettrica in ambito urbano. Il livello successivo è il plug-in hybrid, con batterie più capienti e autonomie superiori ai 130 chilometri in elettrico.
Completano l’offerta i veicoli full electric e lo sviluppo della tecnologia a idrogeno. Per Santilli, la presenza di più soluzioni è necessaria anche per la natura globale del gruppo.
“Un cliente che vive nelle pampas argentine non ha le stesse esigenze di chi vive a Milano o a New York”, osserva, evidenziando come infrastrutture, stili di vita e mercati rendano necessario un approccio differenziato. Un ruolo fondamentale lo gioca l’ibrido, tecnologia sviluppata da oltre trent’anni con oltre 35 milioni di vetture elettrificate del marchio vendute nel mondo.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-08 17:28:00





















