Una centrale di ricettazione con
autodemolitore illegale e discarica abusiva è stata scoperta dai
carabinieri Forestali alla periferia di Taranto. L’area, di
circa 500 metri quadri, era utilizzata per smontare veicoli,
anche rubati, e rivendere i pezzi, mentre gli scarti venivano
accumulati senza alcuna tutela ambientale.
I militari del Nucleo investigativo di polizia ambientale,
agroalimentare e forestale, con il supporto del Nucleo di
Taranto e grazie a un drone di ultima generazione, hanno colto
in flagrante un uomo mentre smontava due auto nel cortile di un
fabbricato. All’interno e all’esterno sono state trovate
migliaia di componenti – sportelli, cofani, paraurti, ruote –
oltre a motori e parti meccaniche accatastate.
Recuperati anche una dozzina di veicoli, alcuni senza targa e
in stato di abbandono, tra cui due in fase di smontaggio. Gli
accertamenti su targhe e telai hanno confermato che erano stati
rubati nelle settimane precedenti. Numerosi pezzi di
carrozzeria, spesso tagliati e non compatibili con i mezzi
presenti, erano sparsi ovunque.
E’ stata sottoposta a sequestro l’intera area, priva –
riferisce una nota dei carabinieri – di sistemi di contenimento
per liquidi pericolosi, con i veicoli e i rifiuti speciali.
Denunciato un 56enne, titolare di un garage, per reati
ambientali e ricettazione.
Automobile Magazine-ITALIA
























