Il rialzo dei prezzi del
petrolio
legato al conflitto in Medio Oriente pesa sui risultati delle
prime due case auto giapponesi in Cina, dove si consolidano le
preferenze per i veicoli elettrici e ibridi.
Nel primo semestre 2026 Toyota ha annunciato una flessione
delle immatricolazioni del 17% su base annua, con 694.700
veicoli venduti da gennaio a giugno: si tratta del primo calo
semestrale in due anni. Le vendite di auto a benzina sono state
colpite dal rincaro dei carburanti, mentre i modelli
elettrificati – inclusi gli ibridi – sono saliti al 63% del
totale, undici punti in più rispetto allo scorso anno. Le
vendite di veicoli elettrici puri sono cresciute dell’83%, a
65.100 unità, trainate dal successo del modello SUV bZ3X. Tra le
joint venture di Toyota, FAW Toyota ha registrato un calo del
27% (274.100 veicoli), mentre GAC Toyota è scesa del 6% (341.100
unità). In flessione anche il marchio di lusso Lexus, -16% a
72.000 veicoli. Ancora più marcato il calo di Honda, che ha
annunciato un crollo del 35% a 205.818 veicoli, il quinto
trimestre consecutivo in negativo. La seconda casa giapponese
per volumi di vendita ha spiegato di non essere riuscita a
lanciare nuovi modelli mentre la quota di mercato delle auto a
benzina si restringe. Tra le sue partnership, GAC Honda ha perso
il 46% (89.440 unità), Dongfeng Honda il 22% (116.380 unità).
Nel solo mese di giugno, le vendite di Toyota in Cina sono
calate del 27% (115.300 unità), quelle di Honda del 45% (32.474
unità).
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-09 06:24:00





















