“Oltre 6.400 litri di
gasolio per un valore commerciale stimato di circa 15.500 euro
sottratti alla vendita e un distributore sottoposto a sequestro
preventivo”: è il bilancio di controlli eseguiti nel Vibonese
dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli.
Nel corso degli interventi, eseguiti ieri con il supporto del
Laboratorio mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, “si
è proceduto – è scritto nel comunicato di Fiamme Gialle e Adm –
al prelievo di campioni di benzina e gasolio direttamente dagli
impianti, al fine di verificarne la rispondenza ai parametri
qualitativi previsti dalla normativa. I primi accertamenti hanno
fatto scattare l’allarme a Dasà, dove l’analisi immediata
effettuata sul gasolio commercializzato da uno degli impianti
controllati ha evidenziato un punto di infiammabilità pari a
circa 50 gradi centigradi, inferiore al valore minimo di 55
previsto dalla normativa tecnica di riferimento”.
Il dato ha poi “trovato conferma nelle successive analisi di
laboratorio effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli”. E’ stato quindi eseguito il sequestro preventivo
d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione e del
serbatoio della capacità di 15 metri cubi contenente il
prodotto, del valore di circa dieci mila euro, “impedendone
l’ulteriore commercializzazione”. L’attività “è stata comunicata
alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia” e “gli
accertamenti proseguono per ricostruire la provenienza del
prodotto e la relativa filiera di approvvigionamento”
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