Dodge rinnova la Charger con una nuova generazione sviluppata sulla piattaforma STLA Large e proposta con due diverse soluzioni di propulsione: le versioni completamente elettriche Daytona e quelle con motore a benzina Hurricane 3.0 sei cilindri in linea biturbo, identificate dalla sigla SIXPACK.
Sulle Charger Daytona il sistema di propulsione a 400 volt integra una batteria da 100,5 kWh e due moduli elettrici, uno anteriore e uno posteriore. La batteria raggiunge una potenza massima di scarica di 550 kW, mentre il modulo anteriore dispone di un sistema di disconnessione delle ruote per favorire autonomia ed efficienza. Quello posteriore è invece dotato di differenziale meccanico autobloccante.
Le versioni SIXPACK utilizzano il motore Hurricane a sei cilindri in linea da 3,0 litri con doppio turbocompressore, disponibile nelle configurazioni standard e High Output. La Charger R/T sviluppa 420 CV e 634 Nm, con uno 0-100 km/h in 4,6 secondi, mentre la Charger Scat Pack raggiunge 550 CV e 720 Nm, accelerando da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.
Rispetto alle precedenti versioni equipaggiate con motori HEMI, il nuovo SIXPACK aumenta potenza e coppia e riduce i tempi di accelerazione. La R/T passa da 370 a 420 CV e da 536 a 634 Nm, mentre la Scat Pack cresce da 485 a 550 CV e da 644 a 720 Nm.
Al vertice della gamma si trova la Charger Daytona Scat Pack, con propulsione completamente elettrica, 670 CV e uno 0-100 km/h in 3,3 secondi. Il quarto di miglio viene coperto in 11,5 secondi. La gamma elettrica comprende anche la Daytona R/T da 536 CV.
Tutte le versioni della nuova Charger dispongono di trazione integrale, mentre i modelli SIXPACK possono attivare una modalità a trazione posteriore capace di trasferire il 100% della coppia alle ruote posteriori. Tra le tecnologie dedicate alle prestazioni figurano Launch Control, Line Lock, Drift/Donut Mode, Race Prep e, sulle Daytona, PowerShot, che mette a disposizione 40 CV supplementari per 10 secondi.
La dinamica di guida, protagonista della presentazione alla stampa organizzata sul circuito del Balocco Proving Ground, è affidata a sospensioni anteriori multilink e posteriori indipendenti Integral Link, con ammortizzatori adattivi a controllo a doppia valvola. La Charger Daytona Scat Pack adotta inoltre il più grande impianto frenante mai proposto da Dodge, con dischi Brembo ventilati da 16 pollici e pinze anteriori a sei pistoncini e posteriori a quattro pistoncini.
La tecnologia di bordo comprende un quadro strumenti da 16 pollici, touchscreen centrale e head-up display con realtà aumentata. Le Performance Pages consentono di visualizzare in tempo reale parametri relativi alle prestazioni, mentre sulla Daytona Scat Pack con Track Package è disponibile il Drive Experience Recorder sviluppato da Cosworth, che sincronizza video, audio e dati della vettura durante la guida in pista o nelle prove di accelerazione.
La nuova Charger mantiene, tuttavia, anche una vocazione all’utilizzo quotidiano. Il sistema ‘hidden hatch’ conserva il profilo di una coupé offrendo al tempo stesso l’accesso a un vano bagagli posteriore fino a 1.064 litri. L’abitacolo può ospitare cinque persone e dispone di una serie di sistemi di assistenza alla guida, tra cui frenata automatica d’emergenza, Active Lane Management, Active Driving Assist, Adaptive Cruise Control con Stop&Go, monitoraggio dell’angolo cieco e telecamera Surround View a 360 gradi.
La gamma europea comprende Charger R/T SIXPACK da 420 CV, Charger Scat Pack SIXPACK da 550 CV, Charger Daytona R/T da 536 CV e Charger Daytona Scat Pack da 670 CV. Tutte le versioni sono disponibili con carrozzeria coupé a due porte o berlina a quattro porte.
I prezzi per l’Italia, tasse comprese, vanno da 72.000 a 78.000 euro per la Charger SIXPACK e da 87.000 a 94.000 euro per la Charger Daytona.
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