“In questo momento è
importante
ribadire che la vendita di Ducati non c’è: bisogna stare coi
piedi per terra. Vogliamo lanciare un segnale di tranquillità ai
lavoratori. L’azienda è sana”. E comunque, “l’esigenza, anche in
un panorama di eventuale vendita di Ducati, è che l’azienda
rimanga sul territorio”. Lo hanno chiarito Emilio Vincenzi,
della Fim Cisl Bologna, e Simone Selmi, segretario della Fiom
Cgil Bologna, al termine dell’incontro in Comune, tra il sindaco
di Bologna Matteo Lepore e i segretari nazionali e locali di
Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil per confrontarsi in merito alla
situazione della Ducati. Al centro del colloquio, le
speculazioni su una possibile cessione dell’azienda di Borgo
Panigale, nell’ambito della riorganizzazione del vasto
portafoglio di Volkswagen, che dal 2012 controlla, attraverso
Audi, sia Ducati che Lamborghini.
“Faremo un’assemblea entro settembre, coi lavoratori, dopo
aver fatto una riunione unitaria delle Rsu, che sono 20 in
Ducati, per prendere una posizione in modo che anche i
lavoratori sappiano qual è la posizione del sindacato esterno
insieme alla Rsu Ducati”, ha detto Stefano Lombardi, segretario
Uilm Uil Bologna. Sia i sindacati che Lepore, hanno evidenziato
che “l’impegno è di continuare assieme a seguire l’evolversi
della situazione”. “La Ducati – ha detto il sindaco – è
un’azienda sana e con un indotto importante, Bologna la vuole
forte e radicata. Quando ci sarà bisogno la voce della città si
farà sentire”.
In questo momento, aggiungono le sigle, “siamo ancora in una
fase di analisi del piano Volkswagen”. Tra i lavoratori,
conclude Lombardi, che leggono notizie di possibili cessioni
dall’esterno, “senza che nessuno dall’interno dell’azienda sia
in grado di confermare, fa salire la preoccupazione”.
Automobile Magazine-Italia







