Il Comune di Genova ha definito le
nuove Linee Guida per i servizi di mobilità in sharing a due
ruote, avviando una fase di sperimentazione per il biennio
2026-2027. L’obiettivo dell’Amministrazione è garantire un
servizio efficiente e complementare al trasporto pubblico,
tutelando al contempo il decoro urbano e la sicurezza dei
cittadini. Il nuovo regolamento si applica esclusivamente a
biciclette (muscolari e a pedalata assistita), cargo e-bike e
scooter elettrici, escludendo espressamente altri mezzi di
micromobilità come monopattini, segway e hoverboard. Tra le
principali novità, un numero massimo di 4 operatori per non
sovraffollare gli spazi pubblici, limiti di velocità a 6 km/h
nel Centro Storico e 20 km/h nel resto del territorio comunale,
obbligo di foto a fine noleggio a tutela del decoro urbano. «Si
tratta di un aggiornamento delle vecchie linee guida che, come
Amministrazione, non abbiamo ritenuto sufficientemente adeguate
dal punto di vista tecnologico e della diffusione territoriale,
e incapaci quindi di promuovere realmente la sharing mobility di
biciclette, scooter elettrici e cargo e-bike – dichiara
l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti –
L’obiettivo è quello di favorire la crescita e la diffusione
della mobilità condivisa, con importanti benefici attesi in
termini di diminuzione dell’inquinamento e decongestionamento
del traffico, nel rigoroso rispetto della sicurezza pubblica e
della vivibilità urbana, grazie ad una serie di prescrizioni
molto puntuali rivolte agli operatori che andranno a fornire i
servizi all’utenza. Oggi partiamo con una sperimentazione di
durata biennale: un periodo che ci aiuterà a monitorare gli
effetti di questa riforma che rappresenta un tassello di una più
ampia strategia di miglioramento della mobilità urbana –
conclude l’assessore Robotti – attraverso la fornitura di
servizi sempre più accessibili, capillari e personalizzati in
funzione delle esigenze quotidiane di cittadine e cittadini».
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