Milano si confronta su come
cambia
la mobilità con il Forum dedicato a questo tema, che si tiene
fino al 22 settembre al Castello Sforzesco e con la prima
edizione dei Mobi Days con eventi diffusi dedicati alla
settimana europea della mobilità.
“La mobilità, soprattutto quella che riguarda le grandi aree
urbane, è uno degli ambiti cruciali su cui si gioca tanta parte
dello sviluppo odierno”, ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala in
un video messaggio in cui sottolinea come alla base delle
politiche portate avanti dal Comune in questi anni c’è
l’obiettivo della “progressiva diminuzione del traffico
veicolare privato, accompagnata però da una maggiore efficienza
e capillarità del trasporto pubblico, dalla transizione verso
forme di trasporto ecosostenibile, dall’incentivazione alla
micromobilità”.
“La riduzione del traffico veicolare è una necessità
incontestabile, ma non è una scelta ideologica, nessuno intende
fare la guerra alle auto – prosegue -. Milano, nonostante i
progressi che ci hanno portati ad essere l’avanguardia in
Italia, sconta un ritardo che deve essere colmato e, se
consideriamo il tasso di motorizzazione, vediamo che la nostra
città è ancora in chiaro ritardo rispetto ad altre città europee
con cui ci confrontiamo”.
Con i Mobidays e il Forum della Mobilità “apriamo uno spazio
di confronto su una delle trasformazioni più importanti che
riguardano il futuro di Milano – aggiunge l’assessora alla
Mobilità Arianna Censi -. La trasformazione della mobilità
richiede anche di cambiare abitudini, e cambiare abitudini
richiede tempo. Oggi abbiamo l’urgenza di accelerare questo
percorso. Lo dobbiamo fare per rispondere alle sfide ambientali,
alla qualità della vita nelle città e alle specificità di Milano
e del territorio in cui viviamo”.
Accanto al Forum della Mobilità, il Cortile della Rocchetta
del Castello ospiterà un percorso espositivo e artistico, con
un’installazione interattiva che porterà a riflettere
sull’importanza delle scelte di ciascuno per la mobilità.
“Parlare di mobilità non significa occuparsi soltanto di
trasporti – ha concluso l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi
-: significa parlare della cultura di una città, del suo modo di
vivere gli spazi pubblici”.
Automobile Magazine-Italia







