Dopo essere uscito dalla scena nel 2005 torna alla ribalta in Spagna il marchio Galloper che dal 1998 e fino allo stop di 21 ani fa aveva assemblato un 4×4 spartano su base Mitsubishi ma fabbricato in Corea del Sud da Hyundai Precision Industry.
Al tempo controllata al 100% da Mitsubishi, la Galloper – che è ora un’azienda spagnola sostenuta da un gruppo di investitori del settore – riparte con i due modelli Anayet e Gredos. Lo fa sfruttando l’impianto produttivo Coronet e basi meccaniche cinesi fornite della Dongfeng.
I nuovi modelli – i cui nomi derivano da elementi geografici spagnoli: un antico sito vulcanico nei Pirenei aragonesi e una catena montuosa nel Sistema Centrale – montano un motore a benzina Mitsubishi da 220 Cv, un cambio automatico ZF a otto rapporti con riduttore, la trazione integrale sviluppata da BorgWarner e un bloccaggio del differenziale posteriore.
In particolare il pick-up Anayet è stato progettato per muoversi e dare il massimo in ambienti anche difficili (ci sarà un sistema di sterzatura ‘da carroarmato”) ma anche per rendere più confortevoli gli spostamenti e il lavoro quotidiano. Gredos è invece un suv egualmente capace di esprimere elevate doti di fuoristrada, ma con lo spazio e la qualità della vita a bordo che può offrire un modello di ultima generazione.
“Volevamo che i nomi dei nostri veicoli avessero un legame reale con la Spagna e la sua geografia – ha detto Carlos Lobato, ceo di Galloper Iberica – Gredos e Anayet rappresentano due paesaggi e due concetti diversi, ma condividono qualcosa di fondamentale per il nostro brand”.
“E’ la forza e il carattere della natura e la capacità delle persone di adattarsi e vivere in questi territori. Anche i nostri veicoli nascono con questa vocazione: facilitare la vita e il movimento in ambienti diversi. Essendo un’azienda al 100% spagnola, la nostra identità è strettamente legata alla terra e crediamo che la nostra geografia meriti di essere celebrata”.
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