Nodi d’Amore e Fondazione Valori
d’Italia insieme per regalare a due pazienti oncologici una
giornata speciale nel segno dello sport, dell’inclusione e della
speranza. Ci sono sogni che nascono in silenzio e che, qualche
volta, grazie alla sensibilità e alla collaborazione di tante
persone, riescono a diventare realtà.
È quello che è accaduto in occasione del Gran Premio d’Italia di
Formula 1 di Monza 2026, dove Alessandro e Antonio, due pazienti
oncologici, hanno potuto vivere una giornata straordinaria al
fianco del grande mondo della Formula 1.
Un’esperienza che va oltre lo sport e che racchiude un messaggio
semplice e profondo: non bisogna mai smettere di sognare, non
mollare mai.
L’iniziativa è stata promossa dal Segretario Generale
dell’Associazione Nodi d’Amore, Giovanni Gravili, d’intesa con
il Presidente della Fondazione Valori d’Italia, Michele Grillo,
due realtà associative unite da un impegno comune nella
promozione dei valori dell’Italia, nella crescita delle nuove
generazioni e nella diffusione della cultura dello sport e
dell’educazione.
Per Nodi d’Amore e Fondazione Valori d’Italia, lo sport
rappresenta infatti molto più di una competizione. È educazione,
è disciplina, è sacrificio, è rispetto, è capacità di affrontare
le difficoltà e di continuare a guardare avanti. Sono valori che
appartengono profondamente alla nostra cultura e che assumono un
significato ancora più forte quando vengono messi al servizio
delle persone e della comunità.
Per Alessandro e Antonio, essere a Monza e vivere da vicino
l’atmosfera del Gran Premio non ha significato soltanto
assistere a uno dei più importanti appuntamenti sportivi
internazionali. Ha significato vivere una giornata diversa,
fatta di emozioni, incontri, sorrisi e di quella normalità che,
soprattutto nei momenti più difficili della vita, può diventare
un dono prezioso. Il rombo dei motori, la passione del pubblico,
il lavoro delle squadre e la straordinaria macchina
organizzativa della Formula 1 hanno fatto da cornice a
un’esperienza che resterà nella memoria.
Ma il vero significato di questa giornata è racchiuso nelle
emozioni di Alessandro e Antonio. Perché a volte un gesto,
un’opportunità, una giornata speciale possono restituire la
forza di guardare oltre la difficoltà del presente.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che Nodi d’Amore e
Fondazione Valori d’Italia portano avanti attraverso la
valorizzazione dei giovani, dell’educazione e dello sport come
strumenti fondamentali per costruire una società più consapevole
e solidale.
Nodi d’Amore e Fondazione Valori d’Italia desiderano rivolgere
un ringraziamento speciale a tutte le persone che hanno reso
possibile questa straordinaria esperienza. Un ringraziamento
particolare va al Presidente della Formula 1, Stefano
Domenicali, e alla Dottoressa Danielle Bartolomucci, Chief of
Staff del Presidente, per la sensibilità dimostrata e per
l’attenzione riservata all’iniziativa.
Un sentito ringraziamento va inoltre al Prefetto Renato Cortese,
Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i
Reparti Speciali della Polizia di Stato, e ai suoi dirigenti
della Polizia Stradale, con una particolare menzione alla
Dottoressa
Federica Deledda, per la disponibilità, la professionalità e
l’attenzione dimostrate.
Un ringraziamento speciale anche al Generale Tullio Del Sette,
Dirigente dell’Automobile Club d’Italia (ACI), per il prezioso
sostegno. A loro, e a tutte le donne e gli uomini che, con il
proprio lavoro, la propria sensibilità e la propria
disponibilità, hanno contribuito a rendere possibile la
partecipazione di Alessandro e Antonio al Gran Premio d’Italia
di Monza 2026, va la più sincera gratitudine delle due
associazioni.
Questa esperienza rappresenta per Nodi d’Amore e Fondazione
Valori d’Italia un ulteriore passo nel percorso comune di
promozione di quei valori nei quali continuano a credere:
l’Italia, i giovani, l’educazione, lo sport, la solidarietà e la
dignità della persona. Perché una comunità è davvero forte
quando sa correre insieme. E quando qualcuno attraversa un
momento difficile, la cosa più importante non è lasciarlo
indietro, ma mettersi al suo fianco.
A Monza, per un giorno, Alessandro e Antonio hanno potuto vivere
la magia della Formula 1. Ma il messaggio che rimane va ben
oltre il traguardo di una gara: nella vita, come nello sport,
bisogna continuare a correre, continuare a credere e,
soprattutto, non smettere mai di sognare.
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