Rappresentata alla Monterey Car Week non solo dalla storica protagonista Ferrari, ma anche da Lamborghini, Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Fiat, Abarth, Iso, Siata, Osca, Nardi e Stanguellini, la migliore Italia dei motori ha rubato la scena oltre che nei precedenti eventi e nelle aste anche durante la premiazione del Pebble Beach Concours d’Elegance. Questo, va sottolineato, compremde le due splendide Ferrari selezionate nel quartetto delle candidate al titolo di Best of Show. cioè la 375 MM Pinin Farina Berlinetta del 1955 portata in California dalla famiglia Heinecke di Bangkok in Thailandia e la 375 America Vignale Cabriolet del 1954 proveniente dal Texas. il Briggs Cunningham Trophy è stato conferito – tra gli applausi del pubblico – alla splendida Alfa Romeo 8C 2900B Lungo Touring Spider di Richard Workman, un collezionista di Windermere, in Florida Da sottolineare che il prestigioso Chairman’s Trophy, consegnato personalmente da Sandra Button: che per 30 anni ha guidato il Concorso, è andato alla Ferrari 166 MM Touring Barchetta del 1949 di Jon e Kim Shirley di Medina nello Stato di Washington. Un’altra Alfa Romeo 8C 2900B del 1938 carrozzata Touring come Berlinetta (Revs Institute di Naples in Florida) ha ricevuto l’ambito premio Elegance in Motion Trophy. Con l’assegnazione del Gran Turismo Trophy la giuria di Pebble Beach ha riconosciuto il valore e la bellezza della Ferrari 250 GT Sperimentale Pininfarina Coupé (l’esemplare tra i 5 prodotti che è considerato il prototipo della 250 GTO) di Bruce R. McCaw di Bellevue nello Stato di Washington. Ed è proprio una Ferrari 250 GTO Scaglietti Berlinetta del 1962, quella appartenuta da David SK Lee di Walnut in California, che ha conquistate il Tony Hulman Trophy mentre l’atteso Enzo Ferrari Trophy (consegnato da Piero Lardi Ferrari e dal nipote Enzo) è andato alla 500 Testa Rossa Scaglietti Spyder del 1956 di Larry Solomon collezionista di Napa in California.
Oltre al prestigioso Pininfarina Trophy – istituito nel 2025 e consegnato dall’ad della celebre azienda torinese Paolo Dellachà – che è stato attribuito alla Ferrari 250 GT Serie I Pinin Farina Cabriolet 1958 di Julio Grosso in Danbury in Connecticut, va sottolineato il grande successo ottenuto nella ‘passerella’ dalla Lancia Nardi Blue Ray I Vignale Coupé (collezione privata) che ha vinto il The Lap of Luxury Award. Tra i premi delle classifiche il più importante è certamente quello ottenuto dalla Lancia Stratos HF Stradale Coupé 1974 di David ed Erin Eichenbaum provenienti da St. Petersburg in Florida che ha conquistato il primo posto nella L-2: Postwar Preservation (davanti ad una Porsche 911 Carrera RS del xxx) ed ha anche ottenuto l’ArtCenter College of Design Award Nella classe J-1: European Classic Under 4 Liters la già citata Alfa Romeo 8C 2900B Lungo Touring Spider del 1938 (proprietà Workman) si è classificata al terzo posto, mentre tra le J-2: European Classic Over 4 Liter una monumentale Isotta Fraschini Tipo 8A Castagna Cabriolet d’Orsay del 1925 portata a Pebble Beach dal Museu Carde di xxx ha conquistato la seconda posizione dietro ad una delle finaliste, la Delahaye 165 Figoni et Falaschi Cabriolet Inutile sottolineare che le auto italiane (dedicate alle Ferrari) si sono classificate ai primi tre posti dei raggruppamenti M-1 Ferrari Competition Chinetti/Nart; M-2 Ferrari Competition; M-3 Ferrari Grand Touring ed M-4 Ferrari Vignale. Fa invece notizia la classifica del raggruppamento N Vignale – dedicata alla carrozzeria torinese da cui sono usciti alcuni dei capolavori disegnati da Michellotti Al primo posto una Alfa Romeo 1900 C Super Sprint Vignale Cabriolet La Flèche del 1955 (Michelle e Steve Wolf di Wayland in Massachusetts). Al secondo una Siata 208 CS Vignale Coupé del 1953 (solo tre esemplari eseguiti su questa base) della coppia Don Bernstein e Patt Taylor di Clark’s Summit in Pennsylvania. E infine al terzo una Abarth 205A2 Vignale Berlinetta del 1950, di Wolfgang Biedermann proveniente da Amburgo in Germania. Dominio Tricolore nella classi O-1 Postwar Sports Racing dove il primo premio è andato alla Cisitalia 202 Corsa Farina Coupé1948 di Ed Godshalk da Newberg in Oregon. E nella classe O-2 Postwar Sports Touring, dove si sono date battaglia tre fra le più belle italiane viste a Pebble Beach: la Lamborghini Miura P400 SV Coupé, del 1972 (portata da Hong Kong da William E. Connor) ha preceduto la Iso Grifo A3/C Berlinetta del 1965 dello svizzero Thierry Halff e la Fiat 8V Ghia Supersonic, 1953 di una collezione privata di San Francisco. Quest’ultima auto ha vinto anche il trofeo Strother MacMinn Most Elegant Sports Car. Di spicco anche la doppietta Ferrari 250 MM Vignale Spyder 1953 3 e Osca MT4-TN Barchetta, del 1955 prima e seconda nella classe R-1: Pebble Beach Road Race Production.
Automobile Magazine-ITALIA
2026-08-17 19:19:15






