– TORINO, 14 APR – Dopo tre mesi consecutivi di contrazione,
e la stabilizzazione di febbraio, il mercato italiano dei
veicoli commerciali leggeri archivia marzo col segno più: le
immatricolazioni . secondo i dati dell’Unrae – si attestano a
17.568 unità, un incremento dello 0,7% rispetto alle 17.453
nello stesso mese del 2025 (che a aveva subìto una flessione del
13,9%). Anche a marzo si conferma il rilevante apporto del
noleggio a breve termine: in sua assenza, il mercato avrebbe
registrato un calo dell’1,4%. Nel primo trimestre le
immatricolazioni si fermano a 47.110 unità, in calo dell’1,5%
rispetto alle 47.832 di gennaio-marzo 2025. Sul fronte della
mobilità a emissioni zero, i veicoli elettrici puri a marzo
guadagnano 0,4 punti percentuali di quota di mercato, portandosi
al 3,6%: un risultato in crescita sia rispetto al 3,2%
registrato a marzo 2025, sia rispetto al 2,7% del mese
precedente di febbraio 2026. Per quanto riguarda il sostegno
alla domanda, il comparto dei veicoli commerciali leggeri –
spiega l’Unrae – potrà contare nel 2026 sugli incentivi
annunciati dal Mimit, il cui schema attuativo non è però ancora
stato ufficializzato. È auspicabile che la misura venga resa
operativa in tempi brevi, al fine di evitare che l’effetto
attesa produca un blocco del mercato. “Per sostenere la
transizione del trasporto merci, come Unrae ha ribadito in più
occasioni, gli incentivi da soli non bastano: occorrono
ulteriori fattori abilitanti, a partire dallo sviluppo delle
infrastrutture di ricarica anche per i veicoli commerciali
leggeri, oltre che per quelli pesanti. È necessario inoltre un
credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in
infrastrutture fast – superiori a 70 kW – per il triennio
2026-2028, unitamente a interventi mirati per ridurre gli
elevati costi delle ricariche”, afferma il presidente dell’Unrae
Roberto Pietrantonio che ribadisce “la preoccupazione per il
rialzo dei prezzi dei carburanti, finora fronteggiato attraverso
misure transitorie di riduzione delle accise, che però richiede
riforme strutturali di lungo periodo volte a stabilizzare il
mercato”.
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